Dal primo gennaio sono partite le nuove regole per il ritiro della differenziata ed è l’indifferenziata a subire le maggiori restrizioni: una volta ogni due settimane si potrà esporre il mastello e per pannollini e pannoloni il ritiro è programmato solo il lunedì e non più anche con il secco.
Malumori tra i residenti che si trasformano in protesta dai membri della minoranza che, uniti, chiedono la convocazione del consiglio comunale per discutere sulla questione.
Per il capogruppo di Uniti per Sinnai Roberto Loi: “Il ritiro del secco solo due volte al mese è una scelta sbagliata, che arriva dopo appena sei mesi dalla rivoluzione Tarip. Abbiamo chiesto la convocazione del consiglio per trovare una soluzione ai disagi per quelle famiglie con anziani, bambini e persone con disabilità, i pannolini non possono restare accumulati per sette giorni, né in casa né nei cortili. Come Uniti per Sinnai abbiamo segnalato più volte questa criticità in Commissione e nelle sedi istituzionali, senza ottenere risposte concrete”.
La consigliera Aurora Cappai aggiunge: “La Giunta ha deciso con troppa fretta di ritirare il secco ogni 15 giorni senza coinvolgere il Consiglio comunale e senza prevedere soluzioni alternative per chi ne ha bisogno. Denunciamo con forza questa scelta e chiediamo il ripristino immediato di un servizio dignitoso, almeno per le famiglie più fragili. La salute pubblica e il rispetto delle persone devono venire prima di ogni logica di risparmio”.
Per il capogruppo di Forza Italia, Walter Zucca, “è necessario riunire il Consiglio per portare all’attenzione dell’esecutivo una serie di problematiche reali che, al momento, sono state ignorate o trattate con troppa superficialità. I problemi della “tariffa puntuale” sono tanti: in primis il fatto che di puntuale ha solo la bolletta salata, a fronte di un servizio di raccolta che è stato dimezzato. Per non parlare di Solanas, dove si è deciso di eliminare il passaggio aggiuntivo per il ritiro di secco, umido, vetro e plastica a seguito dell’apertura dell’ecocentro; saranno dunque i cittadini e i turisti a dover conferire i rifiuti, alla faccia della vocazione turistica della località in cui è stata recentemente introdotta, tra le polemiche, la tassa di soggiorno”.
Per la consigliera Roberta Simoni, “è dallo scorso aprile che aspettiamo l’insediamento della consulta per le pari opportunità, per la quale ci siamo spesi insieme a tanti consiglieri, anche di maggioranza. Dopo quasi nove mesi non sappiamo quale sia la ragione del mancato insediamento; cercheremo di scoprirlo in consiglio”.
Aldo Lobina di Sinnai Libera: “Nella relazione di accompagnamento alla convocazione c’è quanto basta e avanza per capire le nostre ragioni. La politica è anche individuazione attenta di problemi intercorrenti per porvi rimedio, nel caso dei pannoloni, essendo stato posto da mesi in Consiglio il problema, sembra piu’ una presa in giro l’atteggiamento “prudente” della assessora intervistata a proposito: è come dire”abbiamo lanciato una bomba in mezzo a una folla….vediamo che effetto fa”. I politici, o presunti tali, non li mettiamo nelle poltrone per questo. Le loro scelte devono avere un margine di successo accettabile perché basterebbe umilta’ e buon senso per capire conseguenze attese di decisioni azzardate.
L’ebetudine di certe scelte non è solo un insulto per chi le promuove purtroppo. Sono i cittadini a pagarle care. E il resto , le varie obrierate recenti e future, sono solo fumo negli occhi”.