Sindaci in ordine sparso sui negozi, Decimoputzu blocca tutto sino al 18 maggio: “Non c’è chiarezza”

Lo ha comunicato il sindaco Alessandro Scano ai suoi cittadini in una lunga lettera aperta: “Ebbene, vi confesso che la decisione è stata molto sofferta e combattuta….”

Negozi, sindaci in ordine sparso, Decimoputzu blocca tutto sino al 18 maggio: “Non c’è chiarezza”. Lo ha comunicato il sindaco Alessandro Scano ai suoi cittadini in una lunga lettera aperta: “Ebbene, vi confesso che la decisione è stata molto sofferta e combattuta….ho cercato di tener conto di tutto, esigenze dei commercianti, necessità dei cittadini, prescrizioni, Ordinanza Regionale, Decreto del Governo, tutto quanto.
In questi giorni, un po’ come tutti i sindaci, ho cercato di avere occhi e orecchi dappertutto, ma sopratutto ho seguito anche il buon senso.

Ho deciso che non farò nessuna ordinanza di riapertura anticipata almeno per domani 11 maggio, questo non esclude che se ci saranno maggiori garanzie, l’ordinanza arrivi comunque nei prossimi giorni.

Ci tengo a spiegarvi quali sono le ragioni che mi hanno portato alla fine a decidere per il no, non si tratta di un unico motivo ma di una serie di considerazioni che qui di seguito vi espongo brevemente:

intanto al momento non sono ancora pronte le linee guida e i protocolli di sicurezza che permettono di tutelare la salute dei lavoratori e quella dei clienti.

Il Ministro Boccia ha comunicato che queste linee guida elaborate dal Comitato Tecnico scientifico e dall’Inail, saranno pronte tra una settimana circa.

A questo punto mi sono chiesto: perché rischiare di mandare in fumo tutto il sacrificio egregiamente fatto fino ad oggi dalla mia cittadinanza, per una settimana?

Se si trattasse di mesi, potrei anche capire una certa fretta di riaprire, ma stiamo parlando di un’altra sola settimana di pazienza!

Se si riapre senza regole, chi garantirà la sicurezza della salute pubblica?

Al momento ci sono troppe incertezze normative e pratiche che non garantiscono la piena sicurezza per gli addetti del settore e per i cittadini.

Pertanto, francamente ho preferito attendere l’ufficializzazione di queste regole e dare a voi cittadini maggiori garanzie di sicurezza, nel momento in cui si riaprirà.

Inoltre, da vari colloqui informali, ho scoperto che alcuni esercenti non hanno ancora terminato di predisporre i locali per garantire le misure di sicurezza; pertanto questa settimana di tempo può servire anche a loro per continuare la sanificazione dei locali e la loro riorganizzazione.

C’è poi anche un’altra questione:
Il valore R con t, che avrebbe dovuto definire i parametri per la possibile riapertura, non è mai arrivato e i dati forniti dalla Regione Sardegna corrispondenti al nostro Comune sono identificati con un NC (Non Calcolabile).

In questo contesto si profila inoltre il rischio che un’ eventuale Ordinanza del Sindaco vada in conflitto con quanto previsto dalla norma nazionale, in particolare riguardo la sua efficacia, lasciando campo libero a rischi sanzionatori.

Nello scenario italiano poi ho visto la sentenza TAR che ha annullato l’Ordinanza di apertura anticipata emanata dalla Presidente della Regione Calabria; questo mi ha fatto riflettere sulla possibile delusione che si potrebbe creare in tutti noi se si dovesse riaprire per poi essere costretti a richiudere subito dopo!

Ho considerato infine, ma non ultimo per importanza, che il virus è ancora in circolazione e in tutto il nostro ambito territoriale e nei Comuni limitrofi, nelle settimane precedenti, si sono verificati purtroppo diversi casi positivi al Coronavirus;
ci hanno detto che nella fase 2 dobbiamo imparare a convivere con Virus proprio perché lui non si è ancora estinto!

Ecco allora attendiamo che ci dicano esattamente quali sono queste regole di convivenza, per evitare che si alimenti nuovamente la sua diffusione!

Pertanto, allo stato attuale per me non sussistono le condizioni per alcuna apertura anticipata dei servizi di cura alla persona.

Invito gli operatori del settore ad organizzarsi per la riapertura prevista al massimo per il prossimo 18 maggio 2020, sia per quanto riguarda i DPI, sia per le prenotazioni della clientela, in modo da ripartire con sicurezza e serenità!”, le parole del sindaco di Decimputzu.


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