cagliari / 1 Giugno 2020

Cagliari, una vera ecatombe di negozi tra via Dante e dintorni: la strage del commercio quasi in silenzio

Una giungla di serrande abbassate, insegne letteralmente spezzate, di cartelli "Affittasi" messi lì senza neanche troppa convinzione: quasi un negozio su tre nella zona tra via Dante e strade limitrofe ha le serrande abbassate. Non va molto meglio in via Sonnino. Mannino: "Subito un piano per ridurre gli affitti, spostare in centro molte attività della Marina e una Card speciale per turisti e residenti"

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apertura / 9 Maggio 2020

Il pasticcio dei negozi in Sardegna, il ministro Boccia blocca tutto: “Mancano i protocolli, vietato riaprire l’11 maggio”

In Sardegna sindaci nel caos chiedono chiarezza su quell'indice Rt "non calcolabile", intanto il ministro Boccia in una lettera urgente ai governatori blocca tutto: non ci sono i protocolli Inail, come potete riaprire? Il ministro ricorda inoltre che "ci sono stati 9mila contagi in ambienti di lavoro nelle ultime due settimane"

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apertura / 8 Maggio 2020

Cagliari, nessuna riapertura dei negozi e dei parrucchieri lunedì in tutta la Città Metropolitana: lo stop dei sindaci

LA DOCCIA FREDDA- I sindaci della Città Metropolitana di Cagliari non emetteranno ordinanze volte a consentire la riapertura delle attività lunedì 11 maggio. Tuttavia, sulla base dei dati comunicati dal presidente della Regione, i Comuni che presentano un indice di trasmissibilità Rt uguale o inferiore a 0,5 si adopereranno affinché tali attività, indicate nell’ordinanza regionale del 2 maggio scorso, possano tornare operative non appena possibile

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sardegna / 7 Maggio 2020

Sardegna, il pasticcio delle ordinanze e le riaperture dei negozi in bilico: “Solinas, diccelo oggi”

Sindaci sardi disperati sulle riaperture dei negozi e gli idici di contagio, l'sos di Daniela Falconi da Fonni: "Se quest'indice non c'è, non esiste, se ci sono problemi "tecnici" di qualunque natura per cui qualcosa non è andato per il verso giusto. Ti prego, diccelo oggi! Diccelo oggi perché qui ci sono persone che attendono, che si stanno preparando. Persone che non lavorano da mesi e hanno necessità di capire. E queste persone hanno diritto di sapere se il loro lavoro avviene in sicurezza, senza problemi per la salute per se stessi o per gli altri"

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