La sicurezza non è un dettaglio burocratico ma un valore imprescindibile. Solo attraverso il rispetto rigoroso delle regole, i controlli e una vera cultura della prevenzione è possibile tutelare le persone e garantire che i luoghi dell’intrattenimento restino spazi di socialità e non di tragedia.
È il messaggio forte lanciato questa mattina da Fipe e Silb Confcommercio Sud Sardegna, al termine del convegno “Il valore della sicurezza” nella Sala Garzia della sede di Confcommercio Sud Sardegna, in via Santa Gilla 6 a Cagliari.
Un incontro partecipato, promosso da Fipe Confcommercio Sud Sardegna e Silb Confcommercio Sud Sardegna, che ha visto il confronto diretto tra operatori del settore e istituzioni, con la presenza del maggiore Simone Pietro Anelli, Comandante della Compagnia Carabinieri di Cagliari, Roberto Cilona Primo Dirigente della Polizia di Stato, Tiziano Melis, Ispettore vigilanza tecnica salute e sicurezza dell’Ispettorato del Lavoro e Claudia Piscitelli, Vice Direttore Comando Provinciale Vigili del Fuoco Cagliari insieme a Luca Manselli Comandante Provinciale Vigili del Fuoco Cagliari Dirigente superiore.
Il pensiero condiviso è andato alla tragedia avvenuta durante i festeggiamenti di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera.
“Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alle vittime e alle loro famiglie – dichiarano Andrea Massa, presidente provinciale Silb, ed Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna –. In una circostanza così dolorosa non si può non ribadire che uno degli aspetti principali della nostra lotta all’abusivismo è proprio quello della sicurezza”.
“Mi unisco – ha detto Andrea Massa – anche a nome di tutti i nostri associati, al profondo cordoglio per le tante vittime, quasi tutte giovanissime, e al dolore dei loro familiari. Non tutti i gestori di pubblici esercizi prestano la stessa attenzione che caratterizza le discoteche e i locali associati a Silb. Parliamo di uscite di sicurezza adeguate, corretto utilizzo di materiali ignifughi, rispetto delle capienze autorizzate e delle normative antincendio, dalla presenza di estintori e naspi all’impiego di personale formato e certificato. Tutti elementi fondamentali per garantire un divertimento sicuro ai clienti”.
Fipe e Silb, la tragedia di Crans-Montana deve rappresentare un monito anche per il nostro territorio, rafforzando l’impegno delle istituzioni e delle associazioni di categoria nel contrasto agli eventi organizzati in luoghi non idonei e privi dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge.
A due mesi dal rogo che in Svizzera ha provocato 41 vittime e 115 feriti, Confcommercio Sud Sardegna ha fatto il punto sulle principali norme da rispettare per poter lavorare senza rischi.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Luca Manselli, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Cagliari:”Il numero delle uscite di sicurezza, il tipo di materiale che può essere installato, gli impianti che devono essere presenti in un locale: ciò che spesso riscontriamo è il mancato rispetto del progetto approvato”.
Fondamentale anche il rispetto dei limiti di capienza: “Spesso si ottengono autorizzazioni per meno di cento persone e poi si esercita come fosse una discoteca da centinaia di presenze, mettendo a rischio l’incolumità delle persone”, aggiunge Andrea Massa.
Per sostenere gli imprenditori, Confcommercio offre assistenza e corsi di formazione, anche tramite gli enti bilaterali.
“Stiamo andando avanti su un impulso del Governo e della Prefettura – ha sottolineato Emanuele Frongia – per informare attraverso incontri come quello organizzato oggi. In Italia esiste un’attenta applicazione delle norme, ma è fondamentale ricordare cosa il datore di lavoro deve fare nei luoghi di lavoro: quali corsi attivare, quali strumenti mettere in campo. Il principio di legalità deve diventare un valore fondante dell’impresa e non essere percepito come un costo. Le associazioni di categoria sono al fianco degli imprenditori anche per fornire gratuitamente formazione e supporto”.
Il convegno “Il valore della sicurezza” si è concluso a fine mattinata con un appello condiviso: riportare la sicurezza al centro dell’impresa, come cardine imprescindibile per tutelare lavoratori, clienti e comunità.













