“Era nato qui, il 16 aprile 1940, e a Serramanna è rimasto legato per tutta la vita: ai suoi compaesani, alle sue strade, a una appartenenza che nessun incarico e nessuna stagione politica hanno mai allentato.
Perché se il suo cammino lo portò ai vertici delle istituzioni sarde, Franco Rais non smise mai di essere un serramannese. Mantenne sempre vivi i rapporti con la sua gente, custodendo quel filo con il paese natale che per lui non fu memoria ma presenza, relazione, affetto ricambiato.
Laureato in Economia e commercio, funzionario direttivo del Ministero del Lavoro, fece del Partito Socialista la casa di una intera vita politica. Fu assessore al Comune di Cagliari dal 1970 al 1975, poi consigliere regionale dal 1974 al 1987, assessore al Lavoro nella Giunta Soddu e alla Sanità nella Giunta Ghinami.
Il momento più alto del suo percorso resta la Presidenza della Regione, dal 4 dicembre 1980 all’11 maggio 1982: una stagione che segnò l’avvio della prima maggioranza di sinistra nella storia della Sardegna, in anni complessi e coraggiosi della vita democratica isolana. Chi gli fu accanto lo ricorda come un presidente capace e collaborativo, che seppe imprimere a tutti un ritmo di lavoro eccezionale. Fu poi Presidente del Consiglio regionale, dal 1983 al 1984, e deputato alla Camera dal 1987. Lasciò la politica attiva nel 1991, quando fu chiamato alla guida del Credito Industriale Sardo.
Fino all’ultimo è rimasto un attento osservatore delle vicende sociali ed economiche della Sardegna, e un punto di riferimento per quanti, a Serramanna, lo sentivano ancora dei loro.
La nostra comunità lo saluta con orgoglio e gratitudine. La sua storia — partita da queste strade per arrivare ai vertici delle istituzioni sarde, e mai dimentica di dove era cominciata — resta un patrimonio di Serramanna e un esempio di come si possa salire in alto senza mai perdere le proprie radici.
Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza”.










