Selargius, stalli per disabili e segnaletica: “I diritti non possono dipendere dall’esaurimento dei fondi”. Scatta la protesta in consiglio comunale, Cusano chiede che “l’inclusione sia una priorità amministrativa, non una dichiarazione di principio”.
“Una richiesta accolta, un sopralluogo con esito positivo, ma gli interventi continuano a non essere realizzati”: è da questa situazione concreta, segnalata da alcuni cittadini di Selargius, che prende avvio la vicenda
portata all’attenzione del Consiglio comunale attraverso un’interrogazione urgente presentata dalla consigliera del Partito Democratico Lorenza Cusano.
Al centro della questione ci sono interventi di competenza comunale relativi alla posa di dissuasori di sosta, alla realizzazione della segnaletica per un passo carrabile e, soprattutto, all’istituzione e alla tracciatura di
stalli riservati alle persone con disabilità.
In alcuni casi, le richieste erano già state accolte e avevano ricevuto un esito positivo a seguito del
sopralluogo degli uffici competenti. Nonostante questo, i cittadini si sono ritrovati ad attendere senza conoscere i tempi di realizzazione degli interventi.
La Polizia Locale aveva infatti comunicato che l’appalto per la fornitura e la posa della segnaletica non era più operativo e che sarebbe stato necessario attendere un nuovo affidamento, senza poter indicare una
data certa per la ripresa del servizio.
Una situazione che ha sollevato una domanda semplice: perché un intervento già riconosciuto come necessario deve rimanere sospeso per l’esaurimento delle risorse di un appalto?
Per ottenere chiarimenti, la consigliera Lorenza Cusano ha presentato un’interrogazione urgente,
chiedendo al Sindaco e all’Assessore competente di spiegare le ragioni dell’interruzione del servizio, lo stato delle nuove procedure di affidamento, il numero delle richieste inevase e le misure temporanee previste per limitare i disagi ai cittadini.
Nel corso della risposta l’Assessore competente ha fornito alcuni dati sull’attività svolta e sulla situazione
attuale. In particolare, ha dichiarato che “tra marzo e ottobre 2026 sono stati realizzati o rifatti 37 stalli riservati alle persone con disabilità e installati 18 archetti dissuasori.
Sul territorio comunale risultano complessivamente oltre 350 stalli riservati alle persone con disabilità, un numero superiore alla dotazione minima prevista dalla normativa.
Sono attualmente sospese circa 20 pratiche relative a stalli per disabili, 12 relative a dissuasori di sosta e 5 relative a passi carrabili. Il blocco è riconducibile all’esaurimento delle risorse economiche del precedente appalto, la cui ultima lavorazione risale a settembre, e alla necessità di attivare un nuovo contratto. Il Comune riceve mediamente 10-15 nuove richieste al mese per stalli riservati alle persone con disabilità.
Quanto alle prospettive, l’Assessore ha annunciato che la stipula del nuovo contratto è prevista entro la fine dell’anno, compatibilmente con le risorse di bilancio.
Ha inoltre prospettato alcune soluzioni temporanee: l’utilizzo di un appalto di segnaletica ad alta visibilità già in corso per la tracciatura della segnaletica orizzontale e la valutazione di una fornitura d’urgenza per i
cartelli verticali.
Infine, ha annunciato che entro il 30 novembre 2026 sarà presentata in Commissione una proposta per definire criteri di priorità nella gestione delle domande e che, per il futuro, sarà valutata la possibilità di ricorrere ad accordi quadro di maggiore durata, così da evitare nuove interruzioni”.
La replica: “Prendiamo atto delle informazioni fornite dall’Assessore, ma non possiamo ritenerci soddisfatti della risposta.
Anzi, alcuni degli elementi comunicati confermano le criticità che avevamo sollevato.
Il primo punto riguarda il richiamo agli oltre 350 stalli presenti sul territorio comunale.
Il superamento delle dotazioni minime previste dalla normativa, tra cui il D.P.R. 503/1996 e il D.M. 236/1989, non può essere utilizzato per ridimensionare il problema o giustificare il blocco degli interventi.
I parametri normativi rappresentano una soglia minima da garantire, non un tetto massimo oltre il quale le esigenze dei cittadini possono essere considerate soddisfatte.
La disponibilità di uno stallo riservato non è una questione meramente statistica. È una necessità concreta, spesso indispensabile per consentire a una persona con disabilità di raggiungere la propria abitazione, accedere ai servizi e svolgere autonomamente le attività quotidiane.
Ogni richiesta deve essere valutata sulla base delle specifiche condizioni della persona interessata, non compensata attraverso una media riferita all’intero territorio comunale.
Il secondo punto riguarda la programmazione.
La stessa risposta dell’Assessore certifica che il Comune riceve mediamente 10-15 richieste al mese per nuovi stalli riservati.
Si tratta quindi di un fabbisogno costante, conosciuto e quantificabile. Non siamo davanti a un’emergenza imprevedibile. Se le richieste arrivano con questa regolarità, la programmazione degli affidamenti e delle relative risorse economiche deve necessariamente tenerne conto.
L’esaurimento dei fondi del precedente appalto e l’assenza di un nuovo contratto operativo evidenziano una discontinuità amministrativa che avrebbe potuto essere prevenuta attraverso una pianificazione anticipata.
Sapendo che il servizio risponde a un’esigenza continuativa, sarebbe stato opportuno avviare per tempo le nuove procedure di affidamento o valutare strumenti contrattuali di maggiore durata, evitando di lasciare decine di cittadini in attesa.
Il terzo punto riguarda la necessità di trasformare gli annunci in impegni concreti.
Accogliamo positivamente l’intenzione di utilizzare un appalto già in corso per la tracciatura della segnaletica orizzontale, di valutare una fornitura urgente per i cartelli verticali e di presentare entro il 30 novembre una proposta sui criteri di priorità.
Sono iniziative che vanno nella direzione giusta, ma non sono ancora sufficienti a risolvere il problema.
Per questo chiediamo all’Amministrazione di garantire adeguate risorse finanziarie per evadere tutte le richieste già accolte e attualmente sospese, dando priorità alle situazioni di maggiore necessità. Di individuare criteri di priorità trasparenti, che tengano conto delle condizioni personali, della gravità delle situazioni e delle effettive esigenze di mobilità delle persone interessate.
Di comunicare tempi certi per la realizzazione degli interventi attualmente bloccati.
Di dimensionare adeguatamente, nel prossimo Bilancio di previsione, le risorse destinate a questi interventi, affinché il servizio possa essere garantito con continuità. Di valutare l’adozione di un accordo quadro o di altri strumenti contrattuali che consentano di evitare nuove interruzioni”.
Cusano e il partito sottolineano che “quella che stiamo sollevando non è una semplice questione tecnica relativa alla posa di cartelli o alla tracciatura di strisce sull’asfalto.
È una questione che riguarda il diritto alla mobilità, all’autonomia e alla partecipazione alla vita quotidiana delle persone con disabilità.
Quando una richiesta viene riconosciuta come necessaria dall’Amministrazione, non è accettabile che la sua realizzazione rimanga sospesa a tempo indeterminato per mancanza di risorse o per una programmazione
non adeguata.
L’inclusione non si misura soltanto contando gli stalli presenti sul territorio, ma verificando se le persone che ne hanno effettivamente bisogno possano usufruirne nei tempi necessari. Per questo intendiamo trasmettere la vicenda anche all’attenzione del Ministro per le Disabilità, affinché possa essere conosciuta e valutata nell’ambito delle proprie competenze, come esempio di una criticità che può interessare anche altre amministrazioni locali.
Non chiediamo privilegi e non cerchiamo polemiche strumentali. Chiediamo che alle esigenze riconosciute dei cittadini seguano risposte concrete.
I diritti delle persone con disabilità non possono dipendere dall’esaurimento di un capitolo di spesa.
L’inclusione deve essere una priorità amministrativa, non una dichiarazione di principio”.
La consigliera Lorenza Cusano continuerà a seguire la vicenda nelle sedi istituzionali, affinché agli impegni annunciati seguano risorse, tempi certi e interventi verificabili.












