La vicenda della carta di credito che non era stata recapitata a Porto Columbu si arricchisce di nuovi risvolti. Dopo l’articolo pubblicato ieri da Casteddu Online, in cui il residente ha comunicato che il problema è stato risolto in tempi rapidissimi, Poste Italiane ha voluto sottolineare che non c’è alcun collegamento tra il risalto mediatico del caso e la sua risoluzione, perché l’azienda si era già attivata per affrontare e risolvere la situazione, prima ancora che il cittadino si rivolgesse alla stampa per segnalare il disservizio.
Una ricostruzione confermata dal residente. L’uomo racconta infatti di essersi recato personalmente nella struttura operativa di Pula dalla quale partono i portalettere. Lì ha potuto illustrare il problema a due dipendenti. «Sono stati veramente gentilissimi e molto disponibili. Hanno controllato nel dettaglio il numero della raccomandata, e il giorno dopo uno di loro me l’ha consegnata», riferisce, chiedendo di esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento ai due operatori.
Il cittadino precisa inoltre che la consegna è arrivata dopo il suo incontro con gli addetti, senza voler attribuire alla pubblicazione dell’articolo il merito esclusivo della soluzione. La sua segnalazione a Casteddu Online, spiega, era stata inviata prima di riuscire a parlare direttamente con il personale della struttura.
Resta il tema della numerazione civica della strada, indicata da Poste Italiane tra le possibili difficoltà per il recapito. Il residente riconosce che esistono alcune interruzioni nella progressione dei numeri, ma osserva che questa particolarità non aveva generalmente impedito la consegna della corrispondenza negli anni precedenti.
La vicenda diventa così anche l’occasione per una precisazione da entrambe le parti: da un lato Poste Italiane, che rivendica di essersi già attivata per risolvere il problema, dall’altro il cittadino, che conferma le difficoltà inizialmente incontrate ma riconosce la disponibilità e la collaborazione dei due dipendenti di Pula.












