La CISL Sardegna – con il Segretario Generale Pier Luigi Ledda – esprime sostegno e piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti che oggi, 27 marzo, hanno scelto di scioperare per rivendicare il rinnovo di un contratto nazionale fermo da dieci anni e condizioni di lavoro più dignitose.
Il lavoro giornalistico è un presidio essenziale di democrazia: senza tutele adeguate, senza retribuzioni giuste e senza un contratto aggiornato, si indebolisce non solo la professione, ma il diritto dei cittadini a un’informazione libera, plurale e di qualità.
Le richieste avanzate dalla categoria – dal riconoscimento della dignità professionale alla tutela dei lavoratori autonomi, fino alla necessità di investire sulla qualità dell’informazione – sono legittime, urgenti e pienamente condivisibili. L’innovazione digitale del settore deve avere come base un nuovo contratto e il riconoscimento professionale.
La CISL Sardegna auspica che gli editori e le parti datoriali riaprano immediatamente il confronto, superando chiusure e ritardi che non sono più accettabili.
Un contratto rinnovato non è un privilegio: è un diritto e un investimento sul futuro del Paese e per i suoi territori, tra cui la Sardegna.













