Rincara la dose il comitato civico: “Il peggioramento più marcato della situazione è avvenuto dopo l’incendio al CCR del 2 aprile”.
In paese la situazione, secondo il comitato civico per la tutela ambientale e della salute di Sarroch si è aggravata dopo il rogo sviluppatosi in una parte dell’impianto: da allora, è stato registrato “l’ennesimo episodio di miasmi, aria pesante e anomalie ambientali percepite dalla popolazione”.
Un’insegnate della scuola di via Fermi ha descritto la situazione: “Oggi a scuola come tanti altri giorni, ho vissuto una situazione davvero difficile da accettare. Un odore fortissimo nell’aria, proveniente dalla raffineria, ha invaso gli ambienti entrando fino dentro le aule.
Non è solo una questione di fastidio, è una questione di salute e di rispetto, soprattutto per i nostri bambini, costretti a respirare quest’aria per ore.
Mi chiedo: come si può vivere in questo modo? Possibile che nel 2026 si debba ancora convivere con situazioni del genere senza soluzioni concrete?
I bambini meritano ambienti sani, sicuri e sereni. E oggi, purtroppo, non è stato così”.
I dati: benzene fino a circa 7 µg/m³ e toluene fino a circa 16,6 µg/m³. “Non siamo davanti a una normale oscillazione.
Siamo davanti all’ennesimo segnale compatibile con criticità manutentive, impiantistiche o gestionali che non possono più essere ignorate né banalizzate” spiega il comitato.
“Un fatto è ormai evidente anche sul piano empirico: da quel momento, la percezione dei miasmi e degli episodi anomali da parte della popolazione appare ancora più frequente e preoccupante.
Quando i miasmi si avvertono con frequenza quasi quotidiana, il problema non è più la percezione dei cittadini: il problema è l’inerzia di chi continua a non intervenire in modo serio, trasparente e immediato”.
“I dati citati sono dati autoprodotti, ottenuti tramite strumentazione di monitoraggio ambientale, e vengono resi pubblici come elementi tecnici indicativi che impongono verifiche immediate da parte degli enti competenti. Non sostituiscono i dati ufficiali, ma non possono essere ignorati”.












