Angioni (USB Sanità) difende il Servizio del Personale: “no ai capri espiatori e richiamo alla responsabilità della Direzione Generale”.
“In merito alla recente comunicazione della Direzione Generale dell’ARNAS G. Brotzu riguardante i ritardi nella procedura di conferimento degli incarichi di struttura semplice – Dirigenza Area Sanità, la USB Sanità sente il dovere di intervenire con fermezza”, si legge in una nota ufficiale.
“Il Servizio del Personale dell’Azienda è un pilastro fondamentale per migliaia di dipendenti distribuiti nei tre presidi ospedalieri. Tuttavia, opera da tempo in condizioni di evidente sottodimensionamento dell’organico, affrontando carichi di lavoro sempre più complessi e un quadro normativo in continua evoluzione. Nonostante queste difficoltà, il personale ha dimostrato professionalità e dedizione, garantendo la continuità delle attività e dei procedimenti, spesso a costo di sforzi e sacrifici aggiuntivi”
Gianfranco Angioni, Coordinatore Aziendale USB Sanità e componente della delegazione trattante della RSU, non usa mezzi termini: “Non è accettabile cercare capri espiatori tra i lavoratori o tra le strutture operative per responsabilità che derivano da carenze strutturali e scelte organizzative insufficienti. La Direzione deve assumersi pienamente le proprie responsabilità gestionali e organizzative”.
USB Sanità ribadisce con forza che eventuali ritardi causati da carenze strutturali di organico inadeguato non possono gravare sui lavoratori né sul Servizio del Personale. Questo Servizio, infatti, svolge quotidianamente un ruolo cruciale a supporto dei dipendenti, e proprio per questo è inaccettabile che venga utilizzato come capro espiatorio.
Respingiamo qualsiasi messaggio, anche di natura sanzionatoria, che possa essere percepito come intimidatorio o ingiustamente pressante. La dignità del personale deve essere tutelata in ogni sede competente e nessuna forma di pressione potrà essere tollerata dalla nostra Organizzazione sindacale , aggiunge Angioni.
USB Sanità continuerà a vigilare affinché vengano garantite condizioni organizzative adeguate, il rispetto della professionalità dei lavoratori e si avvii un confronto serio e costruttivo sulle criticità interne dell’Azienda. È ora che la Direzione prenda atto delle proprie responsabilità, nel rispetto di chi ogni giorno si impegna con passione e sacrificio per garantire un servizio che con molteplici difficoltà continua a funzionare pienamente”, conclude il sindacalista













