Sardegna, tanti medici precari in bilico: “Persino i dirigenti perderanno il lavoro a partire da questo mese”

Il dipartimento Medici Specialisti del SIGM Sardegna (Associazione Italiana Giovani Medici) denuncia che a partire dal mese di Aprile, tanti colleghi Dirigenti Medici – assunti con contratto a tempo determinato – operanti sugli ospedali del territorio perderanno il lavoro

Sardegna, tanti medici precari in bilico: “Persino i dirigenti perderanno il lavoro a partire da questo mese”. Il dipartimento Medici Specialisti del SIGM Sardegna (Associazione Italiana Giovani Medici) denuncia che a partire dal mese di Aprile, tanti colleghi Dirigenti Medici – assunti con contratto a tempo determinato – operanti sugli ospedali del territorio perderanno il lavoro. “Con recente nota inoltrata dal servizio del personale ATS, infatti, è stato formalmente comunicata ai colleghi con contratto in scadenza, la prossima interruzione del rapporto di lavoro; la motivazione addotta è che il nuovo CCNL 2016-2018 esplicitamente quantifica in 36 mesi la durata massima consentita per i rapporti di lavoro a tempo determinato.  Gli stessi Medici sono stati invitati a presentare manifestazione di interesse per l’attivazione di contratti di lavoro autonomo, non aventi le stesse tutele del contratto a tempo determinato, nell’ambito dell’attuale emergenza COVID19. 

Ricordiamo, a tal proposito, che il legislatore ha recentemente aggiornato i requisiti previsti dalla legge 75/2017 per la stabilizzazione del personale precario, modificando la data alla quale tali requisiti debbano essere stati maturati, e tale data al momento è indicata nel 31/12/2019. Permane la necessità di aver prestato servizio per almeno 36 mesi, anche non continuativi, presso la pubblica amministrazione.  Il direttore generale alla Sanità Dott. Tidore, con una nota del 13 Marzo 2020 indirizzata a tutte le aziende del Sistema Sanitario Regionale, ha chiesto l’attivazione delle procedure volte appunto alla stabilizzazione del personale precario; tali procedure devono essere dedicate con priorità ai profili professionali indicati nella delibera della giunta regionale dell’8 Marzo, ma non viene esclusa la possibilità di stabilizzare personale in profili non esplicitamente elencati in tale delibera.

Appare pertanto paradossale che, in una situazione di carenza di personale, ormai cronica in tutti i reparti degli ospedali Sardi, pur essendo formalmente presente la possibilità di stabilizzare personale con notevole bagaglio di esperienza – sottolineiamo che buona parte dei colleghi coinvolti in questa spiacevole situazione presenta, oltre ai 36 mesi di contratto in ATS, precedenti esperienze anche in altre aziende del SSR – la Regione Sardegna accetti di perdere delle importanti risorse Mediche necessarie per la tutela di tutti i cittadini Sardi, non solo di quelli colpiti dal Coronavirus per i quali appunto è stato bandito un provvedimento di assunzione straordinaria.

Il SIGM Sardegna fa un appello all’Assessore alla Sanità e a tutti i Consiglieri regionali, affinché adottino con urgenza i provvedimenti necessari per non perdere tali importanti risorse della Sanità Sarda ed evitare che le stesse vengano sostituite con rapporti di lavoro libero professionali (non aventi alcuna tutela), attraverso il reclutamento di personale da destinare all’emergenza Coronavirus. Tale evenienza sarebbe infatti doppiamente irriguardosa della dignità professionale, negando allo stesso momento il diritto alla stabilizzazione dei Medici precari in possesso dei requisiti previsti dalla normativa ed eludendo le graduatorie di merito delle procedure concorsuali”.

“Chiediamo, infine, che tutte le aziende ospedaliere Regionali procedano quanto prima all’attivazione delle procedure di stabilizzazione del personale dirigenziale precario, in possesso dei requisiti previsti dalla legge 75/2017.

Il SIGM Sardegna auspica una pronta risposta, in considerazione non solo del periodo emergenziale per la pandemia da Coronavirus, ma anche per l’annosa carenza di personale medico nel territorio. I colleghi attualmente titolari di incarico si riservano il diritto di tutelarsi presso le sedi opportune se le aziende di appartenenza proporranno la loro sostituzione con contratti di lavoro autonomo per coprire carenze di organico derivate dal mancato rinnovo di contratti di dirigenti medici, in possesso dei requisiti per la stabilizzazione previsti dalla legge 75/2017″.


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