Siliqua, fiamme nella periferia del paese: fumo e paura tra Bau Forru e la vecchia stazione Fms. Il fuoco ha divorato un’ampia porzione di macchia mediterranea, pascolo cespugliato e canneti, arrivando a lambire minacciosamente anche diversi alberi ad alto fusto.
Un pomeriggio di paura e mobilitazione quello vissuto ieri, martedì 9 giugno, alla periferia di Siliqua. Un violento incendio è divampato intorno alle ore 17:00, mandando in fumo diversi ettari di territorio e lambendo alcune aree sensibili a ridosso del centro abitato.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe partito dalla banchina della Strada Statale 293. Alimentate dalle sterpaglie secche, le fiamme si sono propagate rapidamente verso la zona collinare, investendo l’area compresa tra la località di Bau Forru, il Rio Cixerri e i terreni nei pressi della vecchia stazione ferroviaria delle FMS (Ferrovie Meridionali Sarde).
Il fuoco ha divorato un’ampia porzione di macchia mediterranea, pascolo cespugliato e canneti, arrivando a lambire minacciosamente anche diversi alberi ad alto fusto, presumibilmente eucaliptus, che costeggiano la zona. L’intensa colonna di fumo nero è rimasta visibile da grande distanza per oltre un’ora, destando forte preoccupazione tra i residenti e gli automobilisti in transito sulla statale.
La macchina antincendio è scattata immediatamente, evitando che il bilancio dei danni fosse ben peggiore. Sul posto è confluito un massiccio schieramento di forze, tra cui i volontari della Protezione Civile Soccorso Iglesias e della Gea Siliqua, supportati dagli uomini del Corpo Forestale della stazione di Siliqua e dai Vigili del Fuoco di Iglesias.
Grazie al coordinamento e all’intervento sinergico tra squadre a terra e presidi di sicurezza, il fronte del fuoco è stato circoscritto e definitivamente domato intorno alle ore 18:00, prima che potesse estendersi ulteriormente verso le proprietà private vicine. Successivamente sono state avviate le lunghe operazioni di bonifica del perimetro per spegnere gli ultimi focolai residui ed evitare pericolose ripartenze.
L’estensione e la gravità del danno emergono con chiarezza nello scatto aereo realizzato da Gabriele Bionda con l’ausilio del drone. L’immagine mostra una ferita evidente nel paesaggio siliquese: una vasta striscia di territorio completamente annerita e bruciata che contrasta drammaticamente con il giallo dei campi estivi circostanti, a testimonianza dell’ennesimo, fulmineo pomeriggio di emergenza sul fronte incendi.
Foto: Gabriele Bionda












