Quale futuro attende i centri storici della Sardegna? Quali strumenti possono contrastare il calo delle attività commerciali e restituire vitalità ai luoghi simbolo delle nostre comunità?
Per rispondere a queste domande, Confcommercio Sud Sardegna, in collaborazione con i Centri Commerciali Naturali del territorio, organizza il convegno “Centri storici: analisi e futuro”, secondo appuntamento di un percorso di confronto dedicato al rilancio del commercio di vicinato e alla rigenerazione urbana.
Dopo la tappa inaugurale di Cagliari, l’iniziativa approda a Sant’Antioco con un nuovo momento di approfondimento e dialogo tra istituzioni, imprese e operatori economici, mettendo a confronto esperienze locali, regionali e nazionali.
Il dibattito prenderà spunto anche dai risultati dell’indagine realizzata tra i commercianti del centro storico di Sant’Antioco, dalla quale emerge un quadro particolarmente significativo: oltre il 73% delle attività segnala un peggioramento della situazione economica negli ultimi tre anni, mentre più della metà delle imprese opera da oltre vent’anni, rappresentando un patrimonio identitario e sociale che rischia di andare perduto. Tra le principali criticità evidenziate figurano il degrado urbano, i costi di gestione, la carenza di illuminazione, la diminuzione dei flussi pedonali e le difficoltà di accesso al centro storico.
L’incontro offrirà l’occasione per riflettere sul ruolo delle politiche pubbliche, della pianificazione urbana e delle strategie di sviluppo commerciale nella tutela e nella valorizzazione dei centri cittadini.
Interverranno: Marco Mainas, presidente Confcommercio Sud Sardegna, Cristiano Erriu, segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Emanuele Frongia, vicepresidente vicario di Confcommercio Sud Sardegna, Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco;
Carlo Lai, imprenditore locale, Franco Cuccureddu, assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna.
Un momento di confronto aperto per costruire una visione condivisa sul futuro delle città e del commercio di prossimità, partendo dai dati e dalle esigenze espresse direttamente dagli operatori economici del territorio.












