Sardegna, cresce il numero dei grifoni: la stima aggiornata è di 316-338 individui

È quanto emerge dal censimento in contemporanea realizzato lo scorso 12 novembre da 45 monitoratori suddivisi in 15 postazioni, che in un arco temporale di 4 ore hanno osservato e annotato presenze, direzione di volo e comportamento degli esemplari avvistati. Distribuiti in una area che va da La Corte a Sindia, da Porto Conte a Ittireddu, volontari e appassionati erano coordinati dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari col prezioso supporto di ornitologi esperti e delle associazioni Lipu, L’AltraBosa ed Earth Gardeners.

La nuova stima della popolazione di Grifoni in Sardegna è di 316-338 individui. È quanto emerge dal censimento in contemporanea realizzato lo scorso 12 novembre da 45 monitoratori suddivisi in 15 postazioni, che in un arco temporale di 4 ore hanno osservato e annotato presenze, direzione di volo e comportamento degli esemplari avvistati. Distribuiti in una area che va da La Corte a Sindia, da Porto Conte a Ittireddu, volontari e appassionati erano coordinati dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari col prezioso supporto di ornitologi esperti e delle associazioni Lipu, L’AltraBosa ed Earth Gardeners.

Il monitoraggio della riproduzione  e il censimento in contemporanea dei Grifoni  presenti nell’isola è una delle attività previste da LIFE Safe For Vultures LIFE19 NAT/IT/000732, progetto finanziato dal Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (Life 2014-2020) per assicurare la sopravvivenza a lungo termine del Grifone in Sardegna, del quale sono partner, oltre al Dipartimento di Veterinaria che è il capofila, l’Agenzia Forestas, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, E-Distribuzione e la Vulture Conservation Foundation.

«Il censimento è sempre l’occasione per riunire quella che ci piace definire la comunità del Grifone in Sardegna», dichiara Fiammetta Berlinguer, docente del Dipartimento di Veterinaria e responsabile scientifica di LIFE Safe for Vultures. «Si tratta di un’attività fondamentale ed è possibile solo grazie alla disponibilità di persone e associazioni che, col loro prezioso supporto, a diverso titolo contribuiscono in modo determinante alla salvaguardia di questa specie», aggiunge Berlinguer prima di rimarcare che «il dato censito nei giorni scorsi conferma che la  popolazione sarda è in costante aumento, a conferma del positivo impatto del lavoro che si sta svolgendo grazie al progetto, che si appresta a entrare nel vivo e a coinvolgere più direttamente il quadrante centrorientale del Nord Sardegna, la Sardegna centrale e il Sud dell’isola, sia sul versante ovest che sul versante est». Al monitoraggio ha partecipato anche Mauro Aresu, che allo studio del grifone in Sardegna – e in particolare nel Bosano – si dedica dal 1979. «I dati confermano il trend positivo della popolazione sarda di grifone, con un aumento di circa il 20%, in linea con gli obiettivi del progetto Life Save for Vultures», conferma Aresu.

Essere costantemente aggiornati sulla consistenza della popolazione è utile tanto per valutare l’efficacia delle attività sin qui condotte in continuità col progetto LIFE Under Grifon Wings, che ha insistito esclusivamente nel Nord Ovest Sardegna, quanto per tarare adeguatamente le azioni in corso per mitigare i rischi per la sopravvivenza dei Grifoni e l’ampliamento del loro areale anche alla Sardegna nord-orientale, centrale e ai due versanti meridionali dell’isola, quello occidentale e quello orientale. In funzione di tali obiettivi Forestas è all’opera per realizzare una nuova voliera di ambientamento e un carnaio centralizzato presso Villasalto, il Corpo forestale ha attivato nuovi nuclei cinofili antiveleno, E-Distribuzione sta studiando nuovi sistemi per la messa in sicurezza delle linee contro il pericolo di elettrocuzione e la Vcf si appresta a eseguire il restocking con individui provenienti da altre parti d’Europa.

 

Foto Mauro Sanna


In questo articolo: