Sant’Antioco è una delle città più antiche d’Italia

A stabilirlo sono stati alcuni archeologi dopo il ritrovamento di un’antica anfora in ceramica di epoca fenicia 

Si è sempre detto che la Sardegna fosse una delle terre più antiche d’Italia, tra le prime ad emergere dalle sue acque del Mediterraneo. Lo scorso anno alcuni archeologi hanno avuto una nuova prova che testimonierebbe che Sulky, l’attuale Sant’Antioco, sia una delle prime città del Mediterraneo e d’Italia. Infatti, col ritrovamento di un’antica anfora in ceramica di epoca fenicia, durante degli scavi effettuati nella zona centrale di Sant’Antioco, dalla Summer School di archeologia. Il reperto dovrebbe risalire addirittura all’800 a.C. E’ quindi molto probabile che la città lagunare del Sulcis svolgesse scambi commerciali con l’Oriente molto prima che Nora e Cagliari in Sardagna e Roma nella penisola, venissero edificate. All’epoca in Italia era presente probabilmente soltanto un altro centro abitato: Matera, considerata attualmente la più antica città italiana. Sant’Antioco (Santu Antiogu in sardo) ha attualmente oltre undicimila abitanti e si trova nella provincia di Carbonia – Iglesias, nel Sulcis-Iglesiente. La storia del centro sulcitano è antichissima. Tra l’altro, i tanti nuraghi presenti nel territorio e un numero consistente di “Tombe dei giganti” e di “Domus de janas”, testimoniano che l’Isola non fosse priva di insediamenti stabili già in epoca preistorica. In età storica nacque il primo nucleo della città di Sulki. A fondarla, probabilmente nello stesso periodo in cui venne edificata Cartagine, furono  alcuni mercanti e navigatori Fenici. Il dato relativo alla fondazione della città è desumibile con buona approssimazione sia rifacendosi alle fonti letterarie, sia basandosi sulle testimonianze archeologiche dei recenti reperti rinvenuti.