Samassi, le vie del carciofo prese d’assalto da migliaia di visitatori: boom di presenze alla 36^ edizione della sagra in omaggio all’oro verde, tra degustazioni e stand espositivi spazio anche alle case tradizionali che, per l’occasione, hanno spalancato i portoni e accolto i visitatori.
Un format ben collaudato e che viene riproposto ogni anno per valorizzare la coltura regina del paese del Medio Campidano: dopo un’avvio di stagione segnato dalla siccità, le abbondanti piogge avevano compromesso il raccolto che, da poche settimane, grazie a un clima più stabile, ha iniziato a regalare prodotti abbondanti e saporiti. E questo fine settimana non sono mancati tra decine di stand che brillavano di verde. Sin dalle prime ore del mattino le strade del centro storico sono state invase dai visitatori provenienti da tutta la Sardegna che, per pranzo, hanno degustato menù, ovviamente, a base di carciofi. Non solo: grazie alle specialità tipiche dell’isola proposte dagli espositori oristanesi e nuoresi, formaggi e salse hanno fatto da contorno. Una selezione mirata quella da parte degli organizzatori della sagra, che hanno proposto una festa basata sulla tradizione sarda, quella che mai stanca e che viene sempre premiata e ricercata.
Un format ben collaudato e che viene riproposto ogni anno per valorizzare la coltura regina del paese del Medio Campidano: dopo un’avvio di stagione segnato dalla siccità, le abbondanti piogge avevano compromesso il raccolto che, da poche settimane, grazie a un clima più stabile, ha iniziato a regalare prodotti abbondanti e saporiti. E questo fine settimana non sono mancati tra decine di stand che brillavano di verde. Sin dalle prime ore del mattino le strade del centro storico sono state invase dai visitatori provenienti da tutta la Sardegna che, per pranzo, hanno degustato menù, ovviamente, a base di carciofi. Non solo: grazie alle specialità tipiche dell’isola proposte dagli espositori oristanesi e nuoresi, formaggi e salse hanno fatto da contorno. Una selezione mirata quella da parte degli organizzatori della sagra, che hanno proposto una festa basata sulla tradizione sarda, quella che mai stanca e che viene sempre premiata e ricercata.













