Salvini attacca: “Pd e 5 Stelle, un ribaltone preparato da tempo”

L’ira del leader della Lega: “Nasce un’alleanza tra perdenti, gioco di palazzo che ha le poltrone come collante. Ma prima o poi si dovrà votare”

“Un ribaltone preparato da tempo“. Matteo Salvini interviene a caldo, con una conferenza stampa in Senato, mentre la trattativa per formare il primo governo M5s-Pd è in una fase cruciale, quando sembra ormai fatta la scelta del premier incaricato, con superamento dei veti dem sul nome di Giuseppe Conte da riproporre per un bis, sostenuto questa volta da una inedita maggioranza giallo-rossa. Accanto a Salvini i capigruppo parlamentari della Lega, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, e i ministri delle Politiche Agricole, Gianmarco Centinaio, e delle Politiche Europee, Lorenzo Fontana. Lapidari i giudizi del leader della Lega, come riporta il nostro giornale partner  Quotidiano.net, mentre cerca di ricapitolare i fattori che hanno portato alla crisi, dal suo punto di vista. Salvini è un fiume in piena. L’accordo che si profila tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle “nasce come un’alleanza tra perdenti, un gioco di palazzo che ha le poltrone come collante“. Ma vi rendete conto “una maggioranza Pd, M5s e Leu“? “Sfido un italiano su 60 milioni a dirmi senza ridere che questa è una maggioranza stabile, che va avanti tre anni, con le idee chiare. Curioso a questo punto che sia io a venire accusato di essere antidemocratico quando chiedo di andare alle urne“.

 

“Inorridisco all’idea che qualcuno voglia smontare quello che abbiamo fatto in tema di sicurezza e migranti”, dice Salvini. E assicura che non starà a guardare. 


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