Ryanair riduce le rotte su Cagliari, l’allarme di Federalberghi: “La Regione intervenga subito”
La riduzione delle rotte Ryanair sull’aeroporto di Cagliari Elmas accende un forte campanello d’allarme per l’economia del Sud Sardegna. A lanciare l’appello è Federalberghi Sud Sardegna, che chiede un intervento immediato della Regione per evitare ripercussioni pesanti su turismo, occupazione e sistema produttivo locale.
Secondo l’associazione degli albergatori, Ryanair rappresenta oggi il principale vettore operante sullo scalo cagliaritano e un ridimensionamento, anche parziale, della sua presenza rischia di colpire l’intera filiera turistica. “Non si tratta solo di traffico aereo – sottolinea Federalberghi – ma di un impatto diretto sull’indotto commerciale, sulle imprese ricettive e sui livelli occupazionali del territorio”.
L’allarme non è isolato. Negli ultimi mesi la compagnia irlandese ha annunciato tagli significativi di rotte e capacità in diversi Paesi europei, tra cui Germania e Spagna, mentre in Italia resta emblematico il caso di Venezia, dove l’aumento dei costi e delle tasse aeroportuali ha portato a una drastica riduzione delle operazioni. Un precedente che preoccupa fortemente anche la Sardegna.
“Quando i flussi aerei vengono ridotti o spostati – evidenzia l’associazione – recuperare le quote di mercato perse diventa estremamente difficile, soprattutto per un territorio insulare che dipende in maniera strutturale dall’accessibilità aerea”.
Negli ultimi anni il Sud Sardegna aveva registrato segnali incoraggianti di crescita turistica. Una contrazione dei collegamenti rischierebbe ora di compromettere la programmazione delle imprese, la stabilità occupazionale e la reputazione della destinazione sui mercati nazionali e internazionali.
Per questo Federalberghi Sud Sardegna rivolge un appello formale e urgente al Presidente della Regione Sardegna e agli assessori ai Trasporti e al Turismo, chiedendo l’apertura immediata di un confronto con il vettore e l’attivazione di tutte le misure necessarie per garantire la continuità e la competitività dei collegamenti su Cagliari.
“Il trasporto aereo non è una questione settoriale – conclude il presidente Fausto Mura – ma un’infrastruttura strategica per lo sviluppo economico, sociale e occupazionale del territorio. Ignorare questi segnali di allarme significherebbe esporsi a conseguenze difficilmente reversibili”.












