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Rifiuti, il secco rimane a terra: protestano i residenti dell’Unione dei Comuni del Campidano

Con l'introduzione delle nuove regole inerenti al ritiro della spazzatura, molti sacchi non sono stati ritirati.

di Valeria Putzolu
27 Giugno 2025
in hinterland

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Rifiuti, il secco rimane a terra: protestano i residenti dell’Unione dei Comuni del Campidano

Cumuli di immondizia abbondano davanti a cancelli e portoni delle abitazioni, da Pabillonis a Serramanna centinaia sono state le utenze che hanno protestato: “Ci stiamo mobilitando affinché si risolva nell’immediato la problematica e non ricapiti più un fenomeno simile” ha espresso il primo cittadino Riccardo Sanna, Pabillonis. “La confusione ormai è un dato di fatto” spiega Giorgio Zucca, sindaco di Sardara. “È necessario un incontro urgente tra noi dell’Unione ed i responsabili di Formula Ambiente alla presenza del Dec. Urgente significa inizio settimana prossima. I cittadini sono disorientati”.

Le regole per il ritiro della differenziata sono cambiate: occorre il mastello nuovo e tutto deve essere riposto esclusivamente al suo interno. Questo ieri, in molti casi, non è avvenuto: “Il contenitore è troppo piccolo” è la motivazione più diffusa da parte dei cittadini che, non senza proteste, hanno dovuto riportare a casa le buste non ritirate.
“Dopo aver fatto tutti gli approfondimenti del caso, sono tre le differenti casistiche: Il mancato ritiro del secco perché non conferito nell’apposito mastello fornito dalla ditta appaltatrice; non conformi e dunque non appartenenti alla categoria del secco / indifferenziato; il mancato ritiro di sacchetti (seppur contenenti secco non riciclabile) aggiuntivi rispetto al contenuto del mastello fornito in dotazione” ha espresso pubblicamente Sanna.
“Di queste tre casistiche, solo per l’ultima possiamo colpevolizzare la ditta appaltatrice (che fra l’altro aveva comunicato questa possibilità ma, non si sa perché, ha disatteso).
Essendo il servizio sotto gestione dell’Unione dei Comuni Terre del Campidano, insieme a tutti i colleghi sindaci ci stiamo mobilitando affinché si risolva nell’immediato la problematica e non ricapiti più un fenomeno simile.
Il mastello del secco ha una capacità di 35 litri. Un limite che deriva dalla normativa sulla sicurezza degli operatori, previsto nel DVR della ditta appaltatrice.
Può capitare, specie in una famiglia numerosa, che si produca una busta di secco in più”. “È previsto che sia così. Le regole sono state comunicate da tempo e ribadite più volte. A chi è capitato, chiediamo semplicemente di riportare in casa i rifiuti, correggere l’errore e ripresentarli correttamente nei giorni successivi.
Il mastello fornito è pensato per chi fa una buona raccolta differenziata. Tuttavia, famiglie numerose (5 o più componenti) ci hanno segnalato difficoltà anche differenziando bene. Con loro ci siamo già confrontati e ci impegniamo a trovare soluzioni su misura insieme a Formula Ambiente, alla Direzione Esecuzione Contratto e all’Unione dei Comuni.
Sappiamo che ogni cambiamento può generare dubbi o disagi, ma il nostro obiettivo è condiviso: migliorare il servizio e contenere i costi, rispettando ambiente, regole e comunità” ha spiegato Gabriele Littera, sindaco di Serramanna.

Fioccano le proteste, nonostante le spiegazioni da parte degli amministratori, dei cittadini: “Se lo smaltimento del secco dev’essere minore anche per famiglie con 5 persone allora la Tari dovrebbe essere minore. Invece stiamo pagando una tassa altissima per un servizio inesistente, perché impossibile produrre cosi poco secco in due settimane, soprattutto per noi famiglie con più di 3 persone. Adesso tutto il paese dovrebbe riprendersi i sacchi di secco che non hanno ritirato per buttarlo dove? Accumularlo insieme al prossimo per altre settimane che non ritireranno? Perlomeno, per quanto paghiamo, fatelo ritirare ogni settimana, come moltissimi altri paesi” spiega un residente. “Noi paghiamo la Tari in base al numero di persone e ai mq della casa, di conseguenza in base al numero e alla grandezza dell’abitazione si dovrebbero produrre più rifiuti, quindi ci vorrebbe un mastello più capiente o aumentare la frequenza dei ritiri. Poi le regole, se non sono adeguate alle esigenze dei contribuenti si possono adeguare o migliorare” esprime un altro cittadino.
Tags: Sardegna
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