Non c’è tregua per la gestione dei rifiuti a Solanas, la nota località balneare continua a fare i conti con un’emergenza che, complice il forte afflusso estivo, sta trasformando i cestini pubblici in vere e proprie “piccole discariche”, prese d’assalto ogni giorno anche dai bagnanti. Una situazione di degrado che ha spinto la minoranza a sollevare la questione in Consiglio Comunale, chiedendo a gran voce soluzioni immediate.
L’affondo di Forza Italia: “Servizio essenziale per i turisti”
A portare la questione in aula è stato Walter Zucca, capogruppo di Forza Italia, attraverso la presentazione di un’interrogazione urgente insieme alla collega Roberta Simoni nella seduta del 29 Giugno. Il consigliere ha puntato il dito sui disagi causati dal nuovo piano di raccolta, che ha lasciato scoperti molti residenti e turisti del fine settimana.
“Ci auguriamo che l’ecocentro possa aprire quanto prima”, ha incalzato Zucca. “Dobbiamo permettere ai frequentatori di Solanas, che siano proprietari di seconde case o turisti, di poter conferire i rifiuti prima di tornare a casa per la settimana lavorativa. Lo stiamo chiedendo fin da dicembre, non appena la giunta ha cambiato le regole della raccolta differenziata, riducendo il servizio porta a porta proprio in previsione dell’apertura del nuovo centro di conferimento”.
La risposta della maggioranza è arrivata per voce dell’assessore Concas, che ha assicurato l’impegno degli uffici comunali per sbloccare l’impasse, riconoscendo le ragioni dell’opposizione e ipotizzando una soluzione temporanea nel caso i tempi dovessero allungarsi.
Il nodo viabilità: Il ritardo nell’apertura della struttura è attualmente legato a problematiche tecniche relative all’accesso stradale. L’assessore ha precisato: “Apprezzo la sensibilità mostrata dal consigliere Zucca che, essendo anche Ingegnere ambientale, può capire benissimo che il problema è attentamente al vaglio dell’amministrazione e degli uffici. Qualora l’apertura dovesse slittare, siamo disposti a riadottare il vecchio calendario del 2025 come chiesto dalla minoranza. Prevediamo quindi il ripristino del doppio passaggio per la raccolta di vetro, plastica e carta. Nulla da fare, invece, per il secco residuo: il ritiro rimarrà fissato a una volta alla settimana”.
Convergenza in aula: sopralluoghi e verifiche burocratiche.
La necessità di accelerare l’inaugurazione dell’infrastruttura trova il consenso di vari esponenti politici, determinati a superare gli ultimi ostacoli logistici.
Il consigliere Roberto Loi ha richiesto un intervento operativo sul sito: “Solanas ha un disperato bisogno dell’ecocentro. Abbiamo chiesto di poter effettuare un sopralluogo urgente per verificare lo stato dei lavori, che sono di fatto opere praticamente concluse. Speriamo che i problemi legati alla viabilità possano essere superati rapidamente, magari ricorrendo all’installazione di dissuasori per ridurre la velocità dei veicoli in transito”.
A fare eco sulla questione procedurale è intervenuto anche Aldo Lobina, presidente della Prima Commissione, che ha richiesto la documentazione ufficiale per sbloccare l’iter: “Ho già chiesto i verbali della conferenza di servizi. Se le criticità tecniche risultano superate, nulla osta all’apertura dell’ecocentro. Tutti ne gioveremmo sicuramente, e questo avverrebbe anche con un grande merito da riconoscere alla minoranza, che da ben due anni si batte per l’apertura dell’opera”.












