Luigi Lai nacque a San Vito il 25 Luglio 1932: conobbe le Launeddas sin dall’età di 8 anni quando le sentì suonare da un pastore nelle campagne di “Minderri”, nel territorio di San Vito.
Manifestò da subito la volontà di suonare questo strumento, chiedendo ben presto ai genitori di poterglielo acquistare. Fu così accontentato ed ebbe le sue prime “Launeddas”, costruite da un artigiano a Muravera.
Iniziò a suonarle con passione, facendosi notare da persone del paese, che invitarono i genitori a mandarlo a lezione. Iniziò così a frequentare i grandi “Maestri di Launeddas” del Sarrabus, ovverosia Antonio Lara ed Efisio Melis.
Si recò a Villaputzu, dove seguì le lezioni dei maestri non solamente una volta al giorno, ma anche due volte nell’arco della giornata, sia durante la mattina che la sera, mentre successivamente vi andò una volta a settimana.
Il suo estro fu subito notato a San Vito, tanto che ben presto gli fu chiesto di partecipare a delle “gare”; arrivò così la sua prima esibizione in pubblico, dove si aggiudicò il primo premio, all’epoca di “cento lire”.
Fece numerose esibizioni insieme ai suoi maestri e presto arrivarono anche quelle personali in varie località dell’isola. Negli anni successivi alla fine del secondo conflitto mondiale, si avvertì nel pubblico l’esigenza di concerti realizzati anche con altri strumenti musicali e, pertanto, si avvicinò allo studio della fisarmonica che riuscì ad acquistare grazie ai proventi delle serate effettuate con le launeddas.
Il maestro, pertanto, continuava a suonare quest’ultime ma, allo stesso tempo, iniziava anche ad esibirsi con la fisarmonica e ben presto iniziò a prendere delle lezioni presso un insegnante a Cagliari, ciò che gli consentì di affinare ulteriormente le sue doti.
All’età di 26 anni si trasferì in Svizzera, dove proseguì la sua attività in numerosi locali, sia con la fisarmonica che con le “launeddas”, ottenendo ben presto un altissimo gradimento da parte del pubblico.
Nei primi anni sessanta si trasferì a Zurigo, dove si iscrisse all’Accademia Musicale per studiare il sassofono e proseguire il suo percorso professionale.
Nel 1971 rientrò in Sardegna e partecipò alla prima Sagra di Sant’Efisio, che lo vedrà protagonista per tantissimi altri anni.
Nel corso degli anni settanta fu il primo a creare una scuola di “launeddas”. Nel 1985, il maestro Luigi Lai è stato nominato Maestro del Folklore e nel 1988 Cavaliere della Repubblica.
Nel 1997, ha scritto l’opera “Metodo per le launeddas”, con lo scopo di trasmettere la cultura tradizionale secondo i canoni della musica colta. Nel 2008, ha dato vita a San Vito alla “Accademia delle Launeddas”, centro multifunzionale, per conferenze, attività didattiche e di studio ed allo stesso tempo per realizzare performance dal vivo o registrazioni.
Nel 2014, è stato insignito del titolo di “Ufficiale della Repubblica Italiana”. Dal 2017, insegna “Launeddas” presso il Conservatorio di Cagliari.
Il 14 Febbraio 2023 ha ricevuto la Laurea ad Honorem presso l’Università Alma Mater di Bologna.
Nel corso della sua straordinaria carriera ha collaborato con importanti artisti in Sardegna, in ambito nazionale ed internazionale, come Maria Carta, Piero Marras, Paolo Fresu, Gavino Murgia, Tullio De Piscopo ed Enzo Avitabile.
Di notevole importanza, inoltre, la collaborazione con Angelo Branduardi, insieme al quale ha svolto numerose tournée ed ha suonato in alcuni album come “La pulce d’acqua” e “Concerto”.
Preziosa anche quella con il ricercatore e suonatore di cornamusa scozzese Barnaby Brown.
Luigi Lai, oltre alla sua importante carriera artistica, ha dato un enorme contributo alla divulgazione delle “launeddas” in Italia e nel mondo ed ha svolto un opera significativa nell’insegnamento a numerosissimi allievi, attraverso l’apertura di varie scuole in diverse parti della Sardegna.
Durante l’intervista concessa gentilmente dal Maestro, l’artista Raffaele Secci, con al suo attivo una lunga carriera professionale ed espositiva, ha donato a Luigi Lai un’opera pittorica a lui dedicata.












