“Una situazione paradossale che calpesta i diritti dei lavoratori e mette a rischio l’assistenza ai degenti”. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Sorgia, ha depositato un’interrogazione urgente alla Presidente della Regione per denunciare il blocco delle graduatorie vigenti e delle stabilizzazioni per gli Operatori Socio Sanitari (OSS) negli ospedali sardi.
Al centro dell’atto ispettivo, le promesse disattese della Giunta che, alla fine del 2025, si era impegnata a procedere alle assunzioni seguendo il principio “metà dalle graduatorie e metà dalle stabilizzazioni”. Oggi, al contrario, le aziende sanitarie sarde attingono quasi esclusivamente dalla graduatoria del concorso regionale ARES, congelando di fatto i diritti acquisiti di centinaia di altri idonei e precari.
Le criticità principali denunciate da Sorgia sono il paradosso del Brotzu: “A fronte di una gravissima carenza d’organico, l’ARNAS Brotzu ha lasciato a casa 8 OSS precari, preferendo assumere 40 unità dalla graduatoria ARES”.
Scorrimento bloccato: “Lo scorrimento degli idonei a tempo indeterminato resta fermo a soli 45 assunti su 147. Nessuna stabilizzazione: Nessuna procedura di stabilizzazione avviata né graduatorie ricostituite per chi ha superato i 18 mesi di servizio (situazione critica al Policlinico, in ASL 8 e Medio Campidano).
Uso improprio del personale: Segnalato e denunciato l’utilizzo illegittimo dei cosiddetti “lavoratori dei cantieri” per coprire i vuoti di organico prettamente sanitario”.
“Il personale in corsia è stremato da carichi di lavoro insostenibili – incalza Sorgia – e moltissimi OSS, esasperati da questa mancanza di trasparenza, si stanno già rivolgendo ai legali. Chiedo alla Presidente della Regione di emanare direttive vincolanti e immediate per ARES e per le Aziende Sanitarie per sbloccare graduatorie ordinarie, prioritarie e stabilizzazioni. Inoltre, di fronte a questo disastro organizzativo, chiedo formalmente le dimissioni della Presidente Todde dall’incarico di assessore alla Sanità: ha ampiamente dimostrato di essere incapace di gestire un comparto così strategico e vitale per la vita dei cittadini sardi e deve farsi da parte”.
“I sardi e i lavoratori meritano rispetto, non il caos: si intervenga oggi stesso per ripristinare i diritti negati, prima che l’incompetenza di chi governa e una pioggia di ricorsi milionari diano il colpo di grazia definitivo e irreversibile ai nostri ospedali”.












