QUARTU SANT’ELENA – Quella che dovrebbe essere un’oasi di sport e natura nel cuore del Parco di Molentargius si è trasformata, per i giovanissimi iscritti della scuola di ciclismo “Seguimi”, in un percorso a ostacoli tra degrado e rischi igienico-sanitari. Al centro della protesta dei genitori c’è l’area di accesso alla struttura, regolarmente invasa da liquami, fango e odori nauseabondi.
Un ingresso “da incubo”
Il problema, segnalato con forza da diversi genitori, riguarda una presunta perdita fognaria che allaga il passaggio principale utilizzato dai bambini (di età compresa tra i 3 e i 12 anni) per raggiungere l’area delle lezioni. “Immaginate liquame puzzolente, fango ovunque e persino carcasse di ratti morti”, racconta Walter Uccheddu, un padre esasperato. “È una situazione indecente per chiunque, figuriamoci per dei bambini che dovrebbero praticare sport all’aria aperta”.
Oltre al problema olfattivo e sanitario, c’è quello pratico: quando piove, la zona diventa un pantano impraticabile. Spesso i piccoli atleti, per gioco o distrazione, finiscono per attraversare la melma con le biciclette, portando sporcizia e batteri fin dentro l’area didattica.
L’appello al Comune
Le famiglie chiedono un intervento urgente al settore tecnico del Comune di Quartu. Non si tratta solo di decoro, ma di una questione di salute pubblica e sicurezza. “Non possiamo permettere che i nostri figli frequentino una struttura in queste condizioni”, concludono i genitori. La richiesta è chiara: il ripristino immediato delle condizioni igieniche, la riparazione della perdita fognaria e una sistemazione definitiva degli accessi per garantire a tutti il diritto allo sport in un ambiente sano.












