La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, delegata in materia di protezione civile, ha approvato gli indirizzi per la realizzazione del progetto sperimentale “Centro Polifunzionale Addestrativo e Formativo della Protezione civile – Settore Mare”, da localizzare sul litorale del Poetto, nel territorio comunale di Quartu Sant’Elena.
La struttura, riconosciuta come infrastruttura di interesse pubblico regionale, sarà destinata alla formazione specialistica, all’addestramento, all’aggiornamento operativo e alle esercitazioni nel settore del salvamento balneare e del soccorso in ambiente marino e costiero.
“Il mare non consente improvvisazione e richiede competenze specialistiche, capacità operativa e un addestramento costante – dichiara l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi – Portare la formazione direttamente sul litorale significa preparare operatori e volontari nelle condizioni reali nelle quali il soccorso è chiamato a intervenire. Con questo progetto rafforziamo la prevenzione e la sicurezza delle nostre coste attraverso una collaborazione concreta tra Regione, Comune e tutte le componenti istituzionali e operative coinvolte”.
In coerenza con le previsioni della legge regionale n. 14 del 2026 in materia di formazione e qualificazione delle componenti del Sistema regionale di protezione civile, il Centro costituirà il primo polo specificamente dedicato alla preparazione degli operatori specializzati nel salvamento balneare e nel soccorso in mare. Ospiterà attività formative, addestrative, esercitative, divulgative e operative rivolte agli operatori e ai volontari del Sistema regionale, agli assistenti bagnanti e alle altre figure impegnate nella prevenzione e nella sicurezza dell’ambiente marino e costiero.
Il progetto risponde anche alla necessità di affrontare le difficoltà riscontrate negli ultimi anni da numerosi Comuni costieri nel reperire assistenti bagnanti adeguatamente formati e qualificati. Una criticità che, in alcuni territori, ha impedito l’attivazione dei servizi di salvamento balneare e reso più complesso adempiere alle prescrizioni contenute nelle ordinanze delle Capitanerie di Porto.
“Il Centro consentirà di integrare formazione teorica, addestramento pratico ed esercitazioni sul campo, assicurando l’aggiornamento continuo delle competenze e la condivisione delle procedure operative – sottolinea il direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella -. Il progetto si inserisce nel percorso della Scuola regionale di Protezione civile e rappresenta un importante passo verso una formazione sempre più specialistica e orientata alle esigenze del nostro territorio. L’obiettivo è fare in modo che mezzi, attrezzature, operatori e volontari concorrano a una capacità di intervento realmente coordinata. La sperimentazione permetterà di verificare direttamente l’efficacia del modello e di perfezionarlo sulla base delle esigenze operative”.
L’integrazione tra prevenzione, informazione, presidio operativo e soccorso potrà contribuire a ridurre gli incidenti e gli eventi critici, offrendo un riferimento per analoghe iniziative lungo le coste regionali.
La nuova infrastruttura sarà complementare alla Rete regionale dei presìdi integrati di protezione civile e sanitari dei litorali, prevista dal progetto SISB e finanziata con le risorse FSC 2021-2027, che contempla l’acquisizione di mezzi, attrezzature e dotazioni specialistiche per il salvamento balneare e il soccorso acquatico.
“Quartu Sant’Elena accoglie con convinzione un progetto che unisce formazione, prevenzione e sicurezza e attribuisce al Poetto una funzione di interesse pubblico regionale – afferma il sindaco, Graziano Milia -. La collaborazione con la Regione consentirà di mettere questo tratto di litorale al servizio della preparazione di quanti operano quotidianamente per tutelare le persone. Per il Comune è un impegno di responsabilità istituzionale, coerente con la necessità di rendere le nostre coste sempre più sicure e adeguatamente presidiate”.
La proposta è stata esaminata con le Capitanerie di Porto, i Vigili del Fuoco e gli enti formatori del settore, che hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare alle future attività formative, addestrative ed esercitative. La struttura avrà carattere esclusivamente pubblico e sarà priva di qualsiasi finalità commerciale, imprenditoriale o lucrativa.
La Giunta regionale ha approvato anche lo schema di convenzione di collaborazione istituzionale che disciplinerà i rispettivi compiti della Regione e del Comune di Quartu Sant’Elena.
Alla Direzione generale della Protezione civile sono affidati la presentazione dell’istanza per l’acquisizione in consegna dell’area demaniale marittima e tutti gli adempimenti necessari presso la Capitaneria di Porto, la Direzione marittima di Cagliari e gli altri enti interessati. Il Comune si occuperà dell’acquisizione delle autorizzazioni, della partecipazione alle attività di sensibilizzazione e collaborerà alle pianificazione delle esercitazioni.













