Proclamazione del nuovo presidente ancora lontana: Sardegna sospesa nel nulla

A oltre 20 giorni dal voto, l’isola si ritrova a fare i conti con la situazione di sempre: ritardi incredili e un sistema lumaca che costringe di fatto a bloccare tutte le attività


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La giunta regionale uscente si deve limitare alla ordinaria amministrazione, e probabilmente non riesce a far fronte  neanche a quella. Quella che ancora non è insediata non può ovviamente fare nulla, paralizzata da una paradossale e purtroppo solita situazione, ovvero il ritardo e l’esasperante lentezza della certificazione dei risultati elettorali.

Il risultato è che a pagare, come sempre, e sempre di più, sono i sardi, ostaggio di una lentocrazia che inceppa e blocca tutti i meccanismi.

 

Dunque, per la proclamazione c’è ancora da attendere. I verbali elettorali dell’ufficio circoscrizionale di Cagliari verranno consegnati non prima di stasera, al più tardi domattina, all’ufficio centrale regionale insediato alla Corte d’Appello di Cagliari. Mancano ancora le firme dei magistrati, ma il lavoro di controllo è concluso. È l’ultima circoscrizione che il collegio presieduto da Gemma Cucca dovrà verificare e che serve per il verbale definitivo e la proclamazione ufficiale degli eletti, attesa dunque per lunedì o martedì, ma comunque nei tempi tecnici previsti per legge. La comunicazione arriverà nelle pec di tutti i candidati risultati titolari dei 60 seggi del Consiglio regionale. E sarà solo allora che la presidente della Regione in pectore Alessandra Todde potrà convocare la prima seduta dell’aula (la legge prevede entro 20 giorni) e presentare la sua giunta.


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