Una ragazza di 17 anni è stata travolta mentre faceva il bagno nel sud Sardegna a Su Giudeu (Chia) da un barchino con a bordo i migranti. È stata soccorsa e trasferita in ospedale in gravi condizioni.
“Non è soltanto una notizia di cronaca. È una questione politica. E pone una domanda elementare: chi controlla davvero le coste della Sardegna?” spiega l’antropologa Veronica Matta.
“Mentre il governo Meloni alza il livello dello scontro sulla questione di Ceuta e sulle frontiere spagnole, in Sardegna piccoli barchini continuano ad arrivare dal Nord Africa. E questa volta uno di quei natanti è finito in una zona di balneazione, con conseguenze drammatiche.
La politica della sicurezza non può funzionare a intermittenza. Non può essere rigorosa quando si parla delle frontiere degli altri e distratta quando il problema arriva sulle nostre coste”.
La Sardegna non è una periferia del Mediterraneo, insomma. “È una frontiera europea. E come tale deve essere controllata, tutelata e difesa.
Per questo la domanda alla presidente Meloni è inevitabile: prima di preoccuparsi di Ceuta, chi controlla la Sardegna? Perché la sicurezza non si misura con gli slogan, ma con la capacità dello Stato di esserci quando serve”.












