La maggioranza in Consiglio comunale ha bocciato ieri la mozione presentata dall’opposizione che chiedeva di avviare una variante urbanistica al Piano urbanistico comunale (PUC) per adeguarlo al regolamento comunitario numero 1991 del 2024.
La proposta ha acceso il dibattito in aula e anche fuori dal Consiglio, perché secondo i promotori avrebbe rappresentato uno strumento per rafforzare la tutela del paesaggio e per riaprire il confronto sul futuro urbanistico del territorio.
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere di Civica 2024, l’avvocato Giuseppe Farris, che raggiunto da Casteddu Online ha commentato l’esito della votazione offrendo una lettura tecnica e politica di quanto accaduto.
«Con la mozione che è stata bocciata – ha spiegato – si chiedeva di adottare una variante urbanistica al PUC per adeguarlo al Regolamento comunitario numero 1991 del 2024. Il regolamento europeo, in quanto disciplina sovraordinata a quella statuale, pone una massima tutela nei confronti del paesaggio».
Secondo Farris, la mozione non aveva solo un valore tecnico ma anche politico, perché avrebbe potuto rappresentare un punto di ripartenza per il movimento civico nato attorno alla proposta di legge Pratobello.
«La mozione era importante anche sul piano politico – ha aggiunto – perché consentiva a quello straordinario movimento popolare trasversale e slegato dai partiti, che si era radunato spontaneamente intorno alla legge Pratobello e che è stato arrestato alle soglie del Consiglio regionale, di riprendere il suo percorso. Questa volta dal basso, partendo dai comuni, attraverso una modifica dei piani urbanistici».
Per il consigliere di Civica 2024, la decisione della maggioranza rappresenta anche un segnale politico preciso.
«La bocciatura della mozione da parte del campo largo – ha concluso – conferma solo una cosa: che per loro l’autonomia statutaria non è un principio assoluto, ma solo una bandierina da sventolare quando meglio conviene».
La discussione sull’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali e sulla tutela del paesaggio resta dunque aperta, mentre il confronto politico in Consiglio comunale si preannuncia destinato a proseguire anche nelle prossime settimane.











