Una pista ciclabile che nessuno, tra i consiglieri di minoranza, sapeva fosse in arrivo. È esplosa in aula la polemica sull’ intervento in via Pergolesi, dopo che alcuni residenti hanno segnalato la presenza di operai e della segnaletica di cantiere lungo la strada.
A portare il caso all’attenzione del Consiglio comunale è stato Roberto Mura, consigliere di Alleanza Sardegna e componente della Commissione Mobilità, che ha denunciato di aver appreso la notizia soltanto pochi minuti prima dell’inizio della seduta.
“Se davvero si sta realizzando una pista ciclabile in via Pergolesi, siamo davanti a una decisione mai discussa in Commissione Mobilità”, ha denunciato Mura, puntando il dito contro quella che considera una grave mancanza di coinvolgimento degli organi consiliari.
Il consigliere ha informato di aver ricevuto fotografie e segnalazioni direttamente dai residenti, allarmati dall’avvio dei lavori. Una situazione che avrebbe già generato forte preoccupazione nel quartiere.
“Via Pergolesi vive da anni il problema della mancanza di parcheggi. Togliere ulteriori stalli significa mettere in ginocchio residenti e attività economiche”, ha affermato. Da qui l’appello alla Giunta affinché blocchi o riveda il progetto prima che sia troppo tardi.
Per Mura esisterebbero soluzioni alternative, a partire dall’istituzione della Zona 30, che consentirebbe di aumentare la sicurezza stradale senza sacrificare posti auto e spazi per le attività produttive. Durissimo anche l’affondo sulla comunicazione istituzionale. “L’ho scoperto pochi minuti fa. È inaccettabile che un intervento di questo tipo venga avviato senza che la Commissione competente ne sia stata informata e senza che si sia aperto alcun confronto”, ha dichiarato in aula.
Gli ha fatto eco Alessio Mereu, ex assessore comunale alla Mobilità, che ha definito “molto grave” il mancato passaggio della questione in Commissione.
Intanto nel quartiere cresce la preoccupazione. E quella che doveva essere una normale mattinata di lavori stradali si è trasformata in un caso politico destinato a far discutere.










