Una famiglia residente da oltre quarant’anni nella stessa abitazione, tre figli minori coinvolti e uno sgombero fissato per il prossimo 29 giugno. È il caso dell’immobile tra via Colleoni e via Verga, a Pirri, finito al centro di un’interrogazione urgente depositata oggi in Consiglio comunale dai consiglieri Giuseppe Farris (Civica 2024) e Massimiliano Piccoi (Riformatori).
Nel documento, indirizzato al sindaco e alla Giunta, i due esponenti dell’opposizione chiedono la sospensione in autotutela dell’ordine di sgombero notificato dal Comune lo scorso 8 maggio e l’apertura di ulteriori approfondimenti tecnici sulla vicenda.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, il nucleo familiare occupa l’immobile dal 1980 e la continuità abitativa sarebbe documentata dalle utenze domestiche e dal regolare pagamento della Tari nel corso degli anni. I consiglieri evidenziano inoltre come sia ancora pendente un contenzioso giudiziario e come la proprietà abbia presentato nel tempo numerose interlocuzioni e proposte tecniche agli uffici comunali.
Al centro delle contestazioni vi è anche la variante viaria approvata nel 2016. Farris e Piccoi sottolineano una presunta disparità di trattamento tra l’abitazione interessata dalla demolizione e un immobile confinante che, pur trovandosi in una situazione urbanistica analoga, sarebbe stato successivamente sanato. Nell’interrogazione si chiede quindi di verificare le ragioni tecniche che hanno portato alla modifica del tracciato stradale e alla conseguente incidenza sull’immobile destinato allo sgombero.
I due consiglieri richiamano inoltre l’imminente udienza davanti al Giudice di Pace, prevista per novembre 2026, relativa al ricorso contro una sanzione amministrativa da 20 mila euro. Da qui la richiesta di sospendere il provvedimento esecutivo almeno fino alla definizione della vicenda giudiziaria.
Tra le ipotesi avanzate nell’atto ispettivo figura anche una possibile soluzione progettuale alternativa che consentirebbe la realizzazione dell’opera pubblica senza demolire le abitazioni esistenti, attraverso una diversa distribuzione della carreggiata e dei marciapiedi nel tratto interessato.
«Si tratta di una situazione che coinvolge una famiglia presente nel quartiere da quasi mezzo secolo e tre minori», sostengono Farris e Piccoi, che chiedono all’amministrazione comunale di valutare ogni possibile soluzione tecnica e amministrativa prima di procedere con lo sgombero.











