La proposta del “Pass Mare per i Sardi”, già sostenuta da migliaia di firme, continua ad alimentare il dibattito sull’accessibilità delle spiagge dell’Isola per chi vive e lavora in Sardegna tutto l’anno.
L’idea iniziale, nata per garantire agevolazioni sui parcheggi, sugli accessi contingentati e sulle prenotazioni delle spiagge più frequentate, sta ora raccogliendo nuove richieste da parte di molti cittadini che chiedono di estendere il principio anche ai servizi balneari, con particolare attenzione agli over 60 e alle famiglie con bambini.
Tra le proposte che stanno emergendo c’è quella di destinare alcune file di ombrelloni e lettini esclusivamente ai residenti sardi, applicando formule dedicate attraverso una tessera o un pass regionale collegato alla residenza. “Non chiediamo privilegi, ma il riconoscimento di un legame con il territorio che dura tutto l’anno”, racconta Marco, residente a Cagliari. “Sarebbe bello sapere che una parte dei servizi presenti sulle nostre spiagge sia riservata anche a chi in Sardegna vive stabilmente”.
“Pensiamo soprattutto agli anziani e alle famiglie con bambini piccoli”, spiega Francesca, madre di due figli. “Per una persona di sessant’anni o settant’anni avere un punto ombra e un lettino può fare la differenza. Lo stesso vale per chi trascorre una giornata al mare con i figli e ha bisogno di maggiori comodità”. L’appello è rivolto innanzitutto alle società cooperative che già gestiscono numerosi punti spiaggia lungo il Poetto di Cagliari, affinché possano avviare un confronto con il Comune e la Regione per individuare formule dedicate ai residenti.
La richiesta, però, non si ferma alle strutture cooperative. Molti cittadini chiedono che anche gli operatori privati possano aderire a un progetto condiviso con le amministrazioni pubbliche. “L’auspicio è che Comune e Regione si siedano attorno a un tavolo con i concessionari e trovino una soluzione”, sostiene Anna, residente nell’hinterland cagliaritano. “Si potrebbero prevedere accordi e finanziamenti dedicati per consentire agli operatori di destinare una quota di ombrelloni e lettini ai residenti, con priorità per anziani e nuclei familiari con bambini”.
Secondo i promotori dell’idea, il turismo e i diritti dei residenti non devono essere considerati in contrapposizione.
“La Sardegna deve continuare ad accogliere milioni di visitatori, ma non può dimenticare chi la vive ogni giorno”, spiegano alcuni sostenitori della proposta. “Il mare è un patrimonio di tutti, ma per i sardi rappresenta anche un elemento identitario. Per questo chiediamo che le amministrazioni si mettano in moto e costruiscano un sistema che garantisca maggiore accessibilità ai residenti, soprattutto alle fasce più fragili della popolazione e alle famiglie, sia negli accessi alle spiagge sia nei servizi offerti lungo il litorale”.













