Ancora violenza contro gli animali. Gli investigatori erano a caccia di chi dissemina rifiuti nella natura, ma quanto scoperto grazie ai dispositivi ha raggelato il sangue: un cagnolino preso anche a sassate, un altro impiccato, come spiega “L’unione Sarda”.
Le reazioni non si sono fatte attendere, Stefania Loi, consigliere comunale di FdI: “Violenza infame, tolleranza zero.
Quello che è accaduto a Molentargius non è un fatto di cronaca: è un atto di barbarie che ferisce tutta la comunità.
Cuccioli impiccati, massacrati, colpiti mentre agonizzavano.
Non è follia. È crudeltà deliberata. È sadismo. È violenza lucida contro esseri indifesi.
Chi è capace di infliggere questo orrore è un pericolo pubblico.
Non esistono confini tra la violenza sugli animali e quella contro bambini, donne, anziani, persone fragili. La storia e la cronaca lo dimostrano: la ferocia nasce lì e poi si allarga.
Dal punto di vista politico la posizione deve essere netta e senza ambiguità:
pene certe, severe, senza sconti né giustificazioni.
Chi compie simili atti non può essere rimesso indisturbato nella società come se nulla fosse.
E diciamolo con chiarezza, senza ipocrisie: chi infierisce su un essere indifeso non ha il diritto di definirsi uomo.
Non è forza. Non è dominio. Non è virilità.
È vigliaccheria, miseria morale, disumanità.
Il silenzio è complicità.
La minimizzazione è corresponsabilità. Difendere gli animali significa difendere il confine della civiltà.
Se quel confine cade, nessuno è davvero al sicuro”.













