Nuovo Stadio, Farris (Civica 2024): “Operazione antieconomica, servono trasparenza e garanzie per la città”
l dibattito sul nuovo stadio cittadino torna al centro della discussione politica dopo le dichiarazioni del presidente del Cagliari Calcio, Tommaso Giulini, che nel post partita di Cagliari-Cremonese ha affermato che l’impianto “si farà anche se è antieconomico”.
Parole che, secondo il consigliere comunale di CiviCa 2024 Giuseppe Farris, confermano le criticità già evidenziate nei mesi scorsi. In una nota diffusa oggi, Farris sottolinea come l’ammissione pubblica dell’antieconomicità dell’operazione contraddica la narrazione finora proposta, che descriveva il progetto come un investimento privato sostenibile e vantaggioso per la città.
“Questa operazione non si regge economicamente da sola”, osserva il consigliere e avvocato ponendo l’attenzione su un possibile squilibrio tra interesse pubblico e privato. Il nodo centrale, secondo Farris, riguarda la copertura dei costi non sostenuti: “La domanda è inevitabile: chi paga la parte che non torna?”.
Pur ribadendo di non essere contrario alla realizzazione del nuovo stadio, Farris richiama il ruolo dell’amministrazione comunale, che deve garantire la tutela dell’interesse pubblico. In particolare, chiede chiarezza su elementi fondamentali dell’operazione, tra cui il canone, il diritto di superficie, la durata della concessione e il valore reale delle aree coinvolte.
Il timore espresso è che il progetto possa tradursi in un’operazione sbilanciata, in cui il soggetto privato ottiene condizioni vantaggiose a discapito della collettività. “Essere dalla parte della città significa pretendere trasparenza, numeri veri e condizioni equilibrate”, sottolinea.
Alla luce delle dichiarazioni del presidente rossoblù, Farris conclude ribadendo il diritto dei cittadini a conoscere nel dettaglio i termini dell’accordo: quanto viene concesso e cosa la città riceve realmente in cambio.











