CAGLIARI – Sulla vicenda del nuovo stadio di Cagliari interviene il centrodestra cittadino, chiedendo maggiore coerenza e trasparenza sulle decisioni riguardanti l’opera. In un comunicato, i consiglieri sottolineano come la realizzazione dello stadio, considerata strategica per la città, per lo sport e per gli Europei 2032, non possa procedere tra dichiarazioni contraddittorie e continui cambi di scenario.
Oggi in Consiglio comunale, l’assessore allo Sport Macciotta ha ribadito che “non cederemo mai il diritto di superficie”. Una posizione chiara, ma che, secondo i consiglieri di centrodestra, contrasta con quanto dichiarato dallo stesso assessore lo scorso 22 gennaio, quando aveva assicurato che per lo stadio “era tutto a posto” e che il percorso appariva ormai definito.
“È evidente che qualcosa non torna – scrivono i consiglieri –. Se oggi emergono criticità così rilevanti, dal diritto di superficie al canone annuo ritenuto insufficiente fino alle garanzie complessive dell’operazione, significa che queste questioni non erano affatto risolte. Il Consiglio comunale e la città meritavano maggiore chiarezza fin dall’inizio”.
I consiglieri chiedono responsabilità politica per chiudere rapidamente i nodi ancora aperti, evitando che lo stadio diventi l’ennesimo dossier bloccato da incertezze e ripensamenti. “Non è accettabile che un’opera di questa portata proceda senza un quadro stabile e coerente, che il Consiglio comunale venga chiamato a pronunciarsi a fasi alterne, e che la città perda altro tempo prezioso mentre altre realtà corrono”, si legge nel comunicato.
Il nuovo stadio, sottolineano i consiglieri, non è una “bandierina politica” né un dettaglio tecnico, ma un’infrastruttura pubblica che incide sul patrimonio comunale, sullo sviluppo urbano, sull’economia locale e sull’immagine della città. Per questo, il centrodestra chiede coerenza tra dichiarazioni e atti, piena trasparenza sul modello giuridico ed economico, e tempi certi per arrivare a una soluzione definitiva.
“Basta perdere tempo – concludono –. Cagliari ha bisogno di decisioni chiare, non di rassicurazioni smentite dai fatti”.









