Un altro pedone travolto e ucciso mentre attraversava la strada: Nino Deriu, 88 anni è stato investito in via Fontana Buddia. A poco più di un anno di distanza da un altro simile evento in cui perse la vita Giovannina Gungui, 87 anni, il figlio Luca Floris lancia un appello: “Non correte, rispettate i limiti di velocità, le strade non sono un circuito di formula uno, da quando ho perso mia madre una parte di me è volata in cielo con lei”.
Quasi un’invocazione, quella di Floris, a poche ora di distanza dall’ennesimo incidente stradale a Nuoro, questa volta nuovamente mortale, in cui ha perso la vita Nino Deriu. Secondo le prime ricostruzioni, la nebbia avrebbe impedito all’uomo al volante di accorgersi della presenza del pedone mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Una dinamica molto simile a quella in cui, il 10 novembre 2021, in viale Repubblica, ha perso la vita Giovannina: un colpo fatale per lei e, anche nel suo caso, inutili i soccorsi che non hanno impedito di strappare la donna alla morte.
Proprio ieri era il compleanno della signora Gungui, una coincidenza, e l’incidente di Deriu è avvenuto a poche centinaia di metri dall’abitazione della donna: una fatalità che non ha lasciato indifferente il figlio di Giovannina che a Casteddu Online si rivolge agli automobilisti.
“I nuoresi devono smette di correre alla guida, perché anche se Nuoro è poco illuminata è sufficiente non sostenere una guida imprudente per evitare che accadano simili tragedie.
Anche la via dove è avvenuto quest’ultimo incidente è poco illuminata ma nei paraggi vi è un supermercato e già quello deve far capire che non bisogna correre.
Questa notizia mi ha ferito tantissimo, rimango dell’idea che la colpa è sempre dell’uomo anche se si parla di un incidente ed è scontato che nessuno voleva fare del male”.
La vita di Floris dopo il 10 novembre 2021 è cambiata per sempre: legatissimo alla madre, ancora oggi non si rassegna all’idea di averla persa in un modo così tragico. Ieri la sua mente, più che mai, si è catapultata nuovamente a quel giorno maledetto e un senso di angoscia e infinita tristezza lo ha travolto più che mai. Anche perché, la coincidenza ha voluto che Nino Deriu perdesse la vita proprio il giorno in cui la madre di Floris avrebbe compiuto 89 anni: il destino, a volte, è beffardo negli eventi che segnano, quelli che più fanno male.
“In genere si dà la colpa sempre alle amministrazioni comunali che magari non intervengono in maniera opportuna illuminando le strade o adottando strategie per prevenire gli incidenti stradali, ma io la penso in maniera diversa: non bisogna correre in macchina, occorre rispettare i limiti di velocità e prestare molta attenzione ai pedoni”.











