Un cane ucciso appena dopo il parto, i suoi cuccioli appena nati e un video che avrebbe immortalato la sua uccisione.
È uno degli elementi più agghiaccianti emersi dall’operazione della Polizia di Stato nella provincia di Nuoro, che ha portato all’arresto di sette persone nell’ambito di un’indagine su un traffico di droga.
Nel cellulare di uno degli arrestati, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe stato trovato un video che documenta l’uccisione del povero cane all’interno di un ovile, avvenuta subito dopo che l’animale aveva partorito.
All’uomo vengono contestati, oltre al traffico di sostanze stupefacenti, anche la detenzione illegale di un’arma da fuoco e il reato di uccisione di animali con particolare crudeltà.
Una vicenda che ha fatto scattare la denuncia di LNDC Animal Protection. L’associazione annuncia di voler chiedere che vengano accertate tutte le responsabilità e che il caso venga perseguito con la massima severità.
“Ci troviamo di fronte a un episodio a dir poco agghiacciante”, dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. “Uccidere un cane è già un fatto gravissimo. Farlo a una madre che ha appena dato alla luce i propri cuccioli significa infliggere una sofferenza estrema a un animale nel momento di massima vulnerabilità e privare quei piccoli della loro madre”.
A colpire, secondo l’associazione, è anche il fatto che l’episodio sarebbe stato filmato e il video conservato nel telefono.
LNDC chiede inoltre che venga verificata la situazione dei cuccioli rimasti senza la madre e che vengano controllate le condizioni degli altri animali presenti nell’ovile o riconducibili all’indagato.
“Abbiamo sporto denuncia e seguiremo con la massima attenzione l’evoluzione del procedimento”, fa sapere Rosati. L’associazione annuncia infine che intende costituirsi parte civile nell’eventuale processo. Adesso saranno gli accertamenti della Polizia e della magistratura a chiarire nel dettaglio quanto accaduto e le eventuali responsabilità dell’indagato.
È uno degli elementi più agghiaccianti emersi dall’operazione della Polizia di Stato nella provincia di Nuoro, che ha portato all’arresto di sette persone nell’ambito di un’indagine su un traffico di droga.
Nel cellulare di uno degli arrestati, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe stato trovato un video che documenta l’uccisione del povero cane all’interno di un ovile, avvenuta subito dopo che l’animale aveva partorito.
All’uomo vengono contestati, oltre al traffico di sostanze stupefacenti, anche la detenzione illegale di un’arma da fuoco e il reato di uccisione di animali con particolare crudeltà.
Una vicenda che ha fatto scattare la denuncia di LNDC Animal Protection. L’associazione annuncia di voler chiedere che vengano accertate tutte le responsabilità e che il caso venga perseguito con la massima severità.
“Ci troviamo di fronte a un episodio a dir poco agghiacciante”, dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. “Uccidere un cane è già un fatto gravissimo. Farlo a una madre che ha appena dato alla luce i propri cuccioli significa infliggere una sofferenza estrema a un animale nel momento di massima vulnerabilità e privare quei piccoli della loro madre”.
A colpire, secondo l’associazione, è anche il fatto che l’episodio sarebbe stato filmato e il video conservato nel telefono.
LNDC chiede inoltre che venga verificata la situazione dei cuccioli rimasti senza la madre e che vengano controllate le condizioni degli altri animali presenti nell’ovile o riconducibili all’indagato.
“Abbiamo sporto denuncia e seguiremo con la massima attenzione l’evoluzione del procedimento”, fa sapere Rosati. L’associazione annuncia infine che intende costituirsi parte civile nell’eventuale processo. Adesso saranno gli accertamenti della Polizia e della magistratura a chiarire nel dettaglio quanto accaduto e le eventuali responsabilità dell’indagato.













