Striscioni contro il riarmo, bandiere palestinesi e slogan per chiedere le dimissioni della presidente Meloni. Si è svolta così a Cagliari la manifestazione organizzata nell’ambito dello sciopero, con una partecipazione significativa di studenti, lavoratori e rappresentanti dei movimenti sociali. Il corteo, partito poco dopo le 10 da piazza Garibaldi, ha attraversato le vie del centro senza incidenti, in un clima pacifico e con le attività commerciali regolarmente aperte lungo il percorso.
Tra gli obiettivi della mobilitazione, la contestazione delle politiche economiche e militari dell’esecutivo. Nel mirino dei manifestanti anche i ministri Antonio Tajani e Matteo Salvini, accompagnati da cori e slogan di protesta. Numerosi gli studenti che hanno aderito all’appuntamento, favorito dalla chiusura di scuole e università in occasione della festività di San Saturnino, patrono della città.
Durante la marcia sono stati esposti cartelli e striscioni con cifre e confronti sulla distribuzione delle risorse pubbliche, in particolare tra spese militari e finanziamenti alla sanità. Tra le richieste anche la riconversione dello stabilimento Rwm dell’Iglesiente, azienda specializzata nella produzione di armamenti. Ampio spazio, inoltre, alla solidarietà con la Palestina.












