Monserrato, la Pro Loco rinuncia anche a “Sa Fest’e Sa Binnenna” ma le altre associazioni non ci stanno e si rimboccano le maniche per preparare la giornata che celebra la tradizione vitivinicola della città. Dopo la sagra del maialetto, annullata una settimana prima dell’evento, l’ente di promozione turistica scarica uva e vino due settimane prima della festa. L’ira del sindaco Tomaso Locci: “Non colpiscono a me ma a tutta la comunità”.
Attritti e dissapori che vanno avanti da qualche tempo quelli tra la Pro Loco e l’amministrazione comunale, almeno dall’ultima sagra annullata all’ultimo attraverso un post social sulla pagina dell’ente che pronunciava: “La decisione è stata presa a causa di motivi organizzativi”.
“Questa volta la situazione è ben più grave, io ho appreso la notizia da fonti non istituzionali ma non c’è nessun problema: la festa si farà lo stesso”. Le associazioni monserratine, infatti, venute a conoscenza della decisione della Pro Loco si sono messe subito al lavoro per garantire alla città di festeggiare la tradizione tra balli, canti e risate, proprio come avviene ogni anno insomma.
Per motivi legati alla trasparenza, il direttivo della Pro Loco non può essere legato a nessura carica del Consiglio Comunale.
“Questo non ci scoraggia, perché la manifestazione verrà portata avanti ugualmente da questa amministrazione. Quindi il 25 ottobre, probabilmente sarà questa la data, si farà lo stesso. Mi dispiace molto che si arrivi tanto ma a questo punto chiedo ufficialmente le dimissioni dell’intero gruppo della Pro Loco. È ancora più vergognoso che si usino le attività politiche per colpire una delle feste più amate della città e questo ci fa capire che sono pronti a tutto”.
Una guerra che si combatte sia tra i banchi del Consiglio che attraverso i post social, “chi è rientrato come opposizione e chi è rimasto fuori alle ultime elezioni tentano in tutti i modi, ancora una volta, di denigrarmi e questa volta usando la festa vitivinicola, ma devono capire che si stanno mettendo contro i cittadini perché questa è una sagra popolare che rappresenta appunto le tradizioni vive di tutti quanti”.
Insomma, alta tensione tra l’associazione culturale e l’amministrazione in carica ma niente fermerà la voglia di far festa: “Sa Fest’e Sa Binnenna” si farà.












