Quindici giorni fa è scoppiata in lacrime a Canale 5, durante la diretta di Mattino Cinque: “Bar chiuso da due mesi, non dormo per la disperazione”. Poi, lunedì scorso, la riapertura con tutte le prudenze del caso, tra distanze da rispettare e servizio d’asporto obbligatorio. Natalia Argiolas, barista 46enne di Monserrato, è stata vicinissima a un nuovo pianto. Il giorno stesso della riapertura della sua attività commerciale, infatti, ha ricevuto la bolletta elettrica: “798 euro, la maggior parte sono tasse e accise, solo una piccola percentuale è legata al consumo reale”. Consumo, per due mesi, ridotto al minimo, giura la Argiolas: “Avevo lasciato collegato solamente il freezer con dentro i gelati, nient’altro. Tutti i pozzetti erano spenti, idem le varie luci”. Lo dice senza mezzi termini, la barista: “Per me è un’ulteriore mazzata, appena ho aperto la busta e visto il totale mi sono messa a ridere, per non piangere, con la mia collega”.
“Purtroppo, ora come ora non la posso pagare. Avevo già chiesto una rateizzazione sulla bolletta elettrica del mese precedente, non ho i soldi per fronteggiare questa spesa, il bar è aperto da pochi giorni. Quando potrò”, afferma la Argiolas, “dovrò pagarla tutta in una volta”.












