Malumori tra residenti e commercianti della zona “ingabbiati” nel cantiere chiesto da anni, per il quale in tanti erano anche scesi in piazza per protestare contro buche e avvallamenti. Il punto della situazione: “I cedimenti dei marciapiedi si sono verificati perché non era a norma” spiega il sindaco Locci.
L’assessore ai Lavori Pubblici Nonnoi: “Il sostegno alle attività commerciali non è mai mancato, la nostra priorità è non lasciare soli gli esercenti”.
Delle pedane gialle hanno preso il posto del passaggio pedonale che è crollato dopo la rimozione dell’asfalto: numerose le segnalazioni da parte dei cittadini che hanno chiesto la messa in sicurezza degli spazi riservati ai pedoni.
“Sono state installate delle tavole in legno per garantire una camminata più sicura e agevole lungo il tratto interessato dai lavori. L’amministrazione ha richiesto all’impresa di adottare queste ulteriori misure di sicurezza proprio in risposta alle segnalazioni ricevute.
Ringrazio i cittadini per le segnalazioni, che prendiamo sempre sul serio, anche se i soliti noti dicono il contrario” spiega Tomaso Locci.
“Vale la pena spiegare anche perché si sono verificati alcuni cedimenti. I marciapiedi preesistenti non erano realizzati a norma: i cordoli che avrebbero dovuto sostenerli erano posizionati sulla carreggiata stradale, invece di essere autonomi e indipendenti dalla sede stradale come prevede la corretta esecuzione. Una situazione fuori norma che, nel momento in cui si è intervenuti sulla strada, ha inevitabilmente causato dei cedimenti.
Con i nuovi lavori questa situazione verrà corretta definitivamente. I marciapiedi saranno rifatti con cordoli posizionati correttamente e avranno una larghezza di un metro e mezzo, ampliandosi rispetto a quelli precedenti e garantendo finalmente uno spazio adeguato e sicuro per i pedoni”.
Dopo il rifacimento dei sottoservizi danneggiati dalle radici dei pini, un altro inconveniente, insomma, è sopraggiunto nel maxi cantiere che durerà altri due mesi, come da contratto, o forse poco più a causa delle norme imposte dalla Regione per la sicurezza di chi lavora sotto il sole, che vietano di svolgere l’attività durante le ore più calde della giornata.
Tutto sommato, quindi, il cantiere è decisamente a buon punto: ora sono in atto i lavori inerenti ai servizi della strada come le caditoie, poi si partirà con il fondo della strada e il bitume che asfalterà definitivamente disagi e polemiche.
“Questo cantiere a dispetto di chi accusa è stato frutto di una programmazione e sopratutto informazione. Abbiamo incontrato personalmente insieme al Sindaco e all’assessora Boscu i commercianti e risposto puntualmente a ogni richiesta inviata anche via email, fornendo suggerimenti e indicazioni operative” specifica Raffaele Nonnoi.
“A chi occupava lo spazio stradale con un gazebo è stato concesso di utilizzarlo fino a ridosso dell’inizio del cantiere; inoltre, abbiamo messo a disposizione gratuitamente un’area comunale per lo stoccaggio del gazebo rimosso durante i lavori. Proprio per evitare aggravi economici, che avrebbe comportato conservarlo in un magazzino privato.
Per quanto riguarda i presunti ritardi lamentati da più parti, è necessario ristabilire la realtà dei fatti: non c’è alcun ritardo.
I lavori hanno una durata di sei mesi e non mi sembra che siano trascorsi.
Pertanto mi chiedo ritardo rispetto a cosa?
Ma sopratutto, una volta verificato lo stato dei sottoservizi, la coscienza impone di intervenire ora, durante il rifacimento, piuttosto che chiudere e dover riaprire piu tardi.
Quindi è normale, per chi conosce la normativa sui lavori pubblici, che per studiare le soluzioni tecniche funzionali e sopratutto economiche (i soldi non sono infiniti e vanno spesi con attenzione) il cantiere deve necessariamente rallentare
Io non spreco il denaro pubblico lasciando i sottoservizi in quelle condizioni in cui sono stati trovati, abbiamo preferito fare le cose per bene, come devono essere fatte”.