Minacce e bomba per gelosia e due fidanzate contese: tre arrestati a Villasor, Decimomannu e Assemini

I retroscena dell’indagine svolta dalla polizia di Cagliari. In manette finisce il 38enne Alessio Melis, già salito alle cronache per essere stato trovato con 31 chili di marijuana, e due giovani dell’hinterland cagliaritano: tutti i dettagli


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Due ragazze contese, in particolare una, fidanzata col figlio di un ispettore della Digos di Villasor ma che in passato aveva avuto una relazione con uno dei tre arrestati nell’operazione odierna svolta dagli agenti della polizia di Cagliari. Il destinatario finale di minacce sui muri e di una bomba artigianale con la quale è stata fatta saltare un’automobile non era l’agente, ma il figlio. Sono questi i retroscena dell’indagine che ha portato all’arreso di Alessio Melis, 38enne di Villasor già salito agli onori delle cronache per essere stato trovato, un mese fa, con 31 chili di marijuana in auto. Indagati anche un diciannovenne di Decimomannu e un ventenne di Assemini. Le indagini risalgono ai primi di dicembre 2023, quando a Villaspeciosa viene piazzato un ordigno sotto la macchina, una Fiat, utilizzata dal figlio di un ispettore della Digos. I poliziotti hanno scoperto che proprio il figlio avesse, da tempo, una relazione con una ragazza che aveva subìto minacce da un ex, per la precisione il ventunenne di Vallermosa ma residente a Decimomannu. Il 21enne di Assemini, un suo amico, è stato rintracciato dopo alcune scritte minacciose fatte con una bomboletta spray sui muri davanti alla casa di una ragazza che, col figlio dell’agente, aveva solo un rapporto di amicizia.
Un’altra scritta ingiuriosa era stata fatta qualche giorno prima, sul muro del cimitero comunale di Vallermosa, contro il maresciallo della caserma cittadina Andrea Farci. Sequestrati anche un tirapugni, una mazza da baseball, un coltello e i cellulari di tutti e 5 gli indagati. L’indagine è stata svolta dalla Digos cagliaritana, agli ordini del dirigente Antonio Nicolli, insieme alla Procura, con la pm Rossana Allieri: fondamentali le immagini recuperate da alcune telecamere pubbliche e le chat sui social network piene di minacce alle due ragazze. I tre arrestati sono accusati di danneggiamento aggravato, fabbricazione o detenzione di materiale esplodente, minaccia e violenza aggravata a pubblico ufficiale e diffamazione aggravate.


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