Migranti in Sardegna, la Lega di Salvini non molla: “Stop agli sbarchi nelle coste del Sulcis”

Stop agli sbarchi nelle coste del Sulcis. La Lega ha presentato una mozione in consiglio Regionale in merito agli sbarchi di migranti provenienti dal Nord Africa sulle coste del Sud Sardegna

Stop agli sbarchi nelle coste del Sulcis. La LEGA ha presentato una mozione in consiglio Regionale in merito agli sbarchi di migranti provenienti dal Nord Africa sulle coste del Sud Sardegna.
«Gli sbarchi diretti nell’Isola si sono concentrati sino ad oggi nelle coste del Sulcis Iglesiente » dichiara il consigliere regionale Michele Ennas, primo firmatario dell’iniziativa. «Spesso – prosegue Ennas- l’approdo avviene direttamente sulle spiagge in orari in cui sono presenti molte persone. Un evento negativo per tutto il territorio sardo, con riflessi sulla percezione di sicurezza dell’area e gravi ripercussioni negative per il turismo e quindi per l’economia del territorio»

«La mancata identificazione – dice ancora il rappresentante del Sulcis-iglesiente in Consiglio regionale – rappresenta un potenziale rischio nella lotta al terrorismo . Inoltre si devono considerare anche i notevoli costi in termini economici e organizzativi per gestire le incombenze legate ai migranti approdati nell’isola. Con il Decreto Legge del 14/06/2019 n° 53 (cosiddetto Decreto Sicurezza BIS) sono state introdotte una serie di misure per il contrasto alle prassi elusive della normativa internazionale in materia di immigrazione e potenziamento dei rimpatri».

«Destano preoccupazione le dichiarazioni di alcuni esponenti del partiti che hanno formato il nuovo governo nazionale in merito al tema immigrazione. La nostra mozione – conclude Ennas – impegna il presidente della Regione ad interrogare il Governo Italiano, e nello specifico il Ministro degli Interni, su quali iniziative intendono adottare al fine di arginare il flusso migratorio dal Nord Africa verso le coste della Sardegna e se è nella volontà di questo Governo attuare le misure necessarie per gestire i rimpatri dei migranti a cui sono state respinte le domande di richiesta asilo e che conseguentemente pone questi stranieri in una condizione di clandestinità sul territorio italiano»


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