Dopo l’elezione di Sanna, si auspica in un repentino cambio di rotta per far valere le potenzialità dei 28 comuni che ne fanno parte: dall’economia al turismo, una ricca terra che si snoda tra beni archeologici e il mare, tra agricoltura e imprese agroalimentari apprezzate in tutta l’Isola.
“Desidero rivolgere al nuovo Presidente della Provincia del Medio Campidano le mie più sincere congratulazioni per il risultato raggiunto e formulare i migliori auguri di buon lavoro per il delicato incarico che si appresta a ricoprire.
Come Sindaco di Sardara – spiega Giorgio Zucca – auspico che questo nuovo mandato possa rappresentare l’occasione per aprire una stagione di collaborazione istituzionale ampia e trasversale, capace di andare oltre gli schieramenti e le appartenenze politiche.
Il Medio Campidano ha bisogno di ritrovare centralità, autorevolezza e capacità di incidere sulle scelte che riguardano il futuro del nostro territorio. Per questo ritengo fondamentale lavorare tutti insieme affinché si possa restituire alla nostra Provincia il ruolo e il livello istituzionale che merita, tornando a essere una Provincia di primo livello, con competenze, risorse e strumenti adeguati alle esigenze delle nostre comunità.
Non possiamo, tuttavia, ignorare il segnale arrivato dai cittadini, anche da coloro che si sono espressi in passato contro la nascita della Provincia. È un segnale che merita attenzione e rispetto. La distanza tra cittadini e istituzioni continua ad aumentare quando la politica dà l’impressione di essere concentrata su equilibri, contrapposizioni e giochi di potere, anziché sui problemi reali delle persone.
I cittadini non chiedono una politica fatta di giochi, ma una politica del fare. Chiedono risposte, servizi, infrastrutture, opportunità per i giovani, sostegno alle imprese e attenzione ai territori, soprattutto a quelli più periferici.
È su questi obiettivi che dobbiamo misurarci. Non sulle appartenenze, ma sui risultati. Non sulle divisioni, ma sulla capacità di costruire insieme.
Al nuovo Presidente rivolgo quindi un augurio sincero: possa essere il Presidente di tutto il territorio, capace di coinvolgere tutti i Comuni e tutte le sensibilità politiche e istituzionali, nella consapevolezza che il futuro del Medio Campidano non può essere una battaglia di parte, ma una responsabilità condivisa”.
Ieri si è svolta a Villacidro la seduta di insediamento del Consiglio provinciale del Medio Campidano, nel corso della quale il presidente neo eletto Francesco Sanna ha prestato giuramento, dando ufficialmente avvio al proprio mandato alla guida dell’Ente.
In una sala gremita, i lavori si sono aperti con la convalida all’unanimità dell’elezione del Presidente, che ha pronunciato il proprio giuramento in lingua sarda. “Il Medio Campidano è un territorio ricco, se misurato attraverso il patrimonio ambientale, naturalistico, archeologico e infrastrutturale, manifatturiero, industriale e attraverso il suo grande potenziale agronomico. Ma questa ricchezza non si esprime ancora pienamente a favore delle comunità insediate”.
Il Presidente ha individuato nel lavoro comune e nella capacità di valorizzare le risorse del territorio il fondamento dell’azione amministrativa.
“Resterà ciò che si costruisce”, ha affermato, sottolineando come il segno del lavoro delle istituzioni debba essere riconoscibile nella sicurezza dei cittadini, nella qualità delle produzioni agricole, nella salvaguardia della biodiversità, nella tutela del patrimonio archeologico e storico, nella valorizzazione della lingua sarda e delle tradizioni.
Tra le sfide richiamate, anche la necessità di garantire strade sicure e accessibili, servizi sanitari realmente universali, un’attenta programmazione delle infrastrutture strategiche, la manutenzione del reticolo idrografico e un uso sostenibile del suolo e delle risorse del sottosuolo.
Sanna ha posto l’accento sulla necessità di armonizzare le diverse vocazioni del Medio Campidano: le valenze ambientali, archeologiche, storiche e agronomiche con le produzioni industriali, la gestione delle risorse energetiche e dei rifiuti, sempre ponendo al centro la dignità e la tutela dei lavoratori.












