Cagliari tra commercio, turismo e decoro urbano: «Riportiamo i cittadini a vivere il centro»
Dal rilancio delle vie storiche dello shopping agli interventi su illuminazione e manutenzioni, fino ai nuovi progetti turistici e al dibattito su Pratobello: l’amministrazione comunale fa il punto sulle strategie per rendere la città più attrattiva e sostenere imprese e quartieri.
Commercio e vita dei quartieri del centro
Le vie storiche dello shopping stanno cambiando volto e molti negozi di quartiere fanno fatica a competere con i grandi centri commerciali e con l’e-commerce. Basti pensare a strade simbolo come Via Garibaldi e Via Manno. Come si possono riportare i cagliaritani a vivere e sostenere il commercio di prossimità? E quale ruolo può avere il Comune nel difendere l’identità commerciale della città?
Sicuramente è in corso da diversi anni un cambio di abitudini profondo. Il commercio online ha segnato, in tutto il mondo, un nuovo e diverso approccio al consumo. Il Comune promuove l’ascolto e il dialogo con gli operatori locali. L’assessore Carlo Serra si sta spendendo su questo, promuovendo attività di animazione per coinvolgere tutta la città. L’abbiamo fatto con le Notti colorate, con le navette gratuite – insieme al CTM – durante il periodo di Natale e i mercatini. L’obiettivo è rinforzare questi eventi e rilanciare la spesa di prossimità. Per questo abbiamo pubblicato il bando per il rilancio di Santa Chiara anche in chiave di valorizzazione turistica. Poi, stiamo studiando altre possibilità in base alle norme vigenti, non semplici, di valorizzazione delle attività storiche e di vicinato. È anche vero che sorgono nuove attività. A Cagliari e nell’area metropolitana c’è un’alta concentrazione di imprese femminili, soprattutto nel settore degli esercizi pubblici, e sono in forte crescita. C’è inoltre un lavoro importante che stiamo portando avanti nel mercato di San Benedetto.
Una città più luminosa e curata
Molti cittadini chiedono una città più curata, più illuminata e più accogliente, sia per chi la vive ogni giorno sia per chi la visita. Cagliari vuole tornare a “risplendere”, come spesso si sente dire. A che punto siamo con questo percorso? I cittadini possono già percepire un cambio di passo nel decoro urbano e nella qualità degli spazi pubblici?
Questi mesi sono stati caratterizzati dalla ricerca di finanziamenti per gli appalti più importanti riguardanti l’illuminazione pubblica, la manutenzione di strade, piazze e marciapiedi, la pulizia, il verde e il decoro urbano. Il nuovo appalto dell’illuminazione è partito il primo marzo, quello sulla raccolta dei rifiuti è in fase di aggiudicazione con nuovi servizi di pulizia e decoro, alcuni di quelli relativi alle manutenzioni partiranno dal primo giugno. Proprio perché siamo consapevoli dello stato delle strade, di quanto sia importante avere cura e attenzione, a causa anche dell’assenza di manutenzione per anni, gli interventi ordinari sono diventati straordinari. C’è da aggiungere che in città molte criticità legate ai cantieri e ai tagli stradali sono dovute a opere importanti con interventi e infrastrutture di Enel, Abbanoa, reti tecniche, fibra, gas, Arst per la metropolitana leggera, che stanno intervenendo per non perdere risorse. Sono lavori che determineranno migliori servizi per cui non era pensabile rifare le strade e l’asfalto se non al termine degli stessi.
Turismo e idee attrattive
Gli operatori turistici hanno espresso preoccupazione per l’aumento della tassa di soggiorno, temendo che possa incidere sulla competitività della destinazione. Si può fare qualcosa per loro, ad esempio incoraggiando le compagnie aeree a scegliere la rotta per Cagliari?
I dati sui flussi turistici ci vedono in crescita ogni anno, lo testimoniano i tanti investimenti privati nel settore alberghiero ed extralberghiero. Sono in corso lavori per dotare la città di nuove strutture ricettive. Le risorse, a differenza di altre realtà, le destiniamo tutte alle attività di animazione di cultura e spettacolo, all’erogazione di servizi come il bus notturno (come fatto l’anno scorso), a nuovi spazi per eventi all’aperto e alla promozione turistica. Essendo un’isola, sarà importantissimo il nuovo bando sulla continuità aerea. Inoltre, manifestazioni come la regata preliminare della Coppa America, fortemente voluta dalla presidente della Regione Sardegna Todde e dall’assessore Cuccureddu, saranno un importante banco di prova per Cagliari e per tutti noi.
Riguardo a Cagliari città turistica, state già lavorando a nuovi itinerari culturali, gastronomici ed esperienziali per raccontare la città ai visitatori. Quali sono gli altri progetti attrattivi già messi in atto e futuri?
L’amministrazione ha ripreso il tavolo sul turismo con tutti gli operatori, già iniziato nel mio primo mandato, con l’obiettivo di rafforzare la nostra destinazione turistica e rendere sempre più appetibile e competitiva la nostra città, a livello nazionale e internazionale. E per farlo c’è bisogno di confronto, di reperire dati, analizzarli, programmare e monitorare continuamente. Stiamo lavorando anche sul rinnovo della cartellonistica, renderla più chiara e anche digitale. Inoltre, siamo al lavoro per la riapertura dell’Anfiteatro, per la realizzazione di un Museo multimediale della storia della città e di percorsi ciclopedonali che connettono gli spazi verdi e i luoghi di cultura, così come gli itinerari gastronomici ed esperienziali oltre che l’apertura di spazi culturali chiusi da anni.
Il dibattito su Pratobello
Negli ultimi giorni si è acceso il dibattito politico sul caso Pratobello, alla luce della mozione dell’opposizione bocciata dallo schieramento di maggioranza in Consiglio comunale. Che significato ha Pratobello per la politica locale? E come il Consiglio comunale potrebbe affrontare la questione?
Fin dall’inizio, ho detto che quando oltre 200mila persone firmano una proposta di legge contro la speculazione energetica e per la tutela dell’ambiente, bisogna ascoltarle e la proposta l’avrei approvata da subito, anche per stanare il governo nazionale che, a differenza nostra, potrebbe bloccare il tutto con un tratto di penna. Sono favorevole alla transizione energetica, ma questa deve essere fatta garantendo occupazione, formazione e rigorosa tutela del paesaggio. In coerenza con questo, in Consiglio comunale abbiamo recepito nel Puc ogni possibile argine alla speculazione energetica, favorendo le comunità energetiche e l’abbattimento dei consumi.
Economia e scenari internazionali
Le tensioni internazionali e i conflitti in corso stanno facendo salire i costi dell’energia e delle materie prime, rischiando di mettere in crisi le imprese locali. In uno scenario globale così incerto, quale potrebbe essere il ruolo di un’amministrazione comunale per sostenere il tessuto produttivo e aiutare le imprese a resistere?
Indubbiamente, un forte aiuto arriverebbe anche dal governo nazionale non facendo continuamente tagli alle risorse dei comuni che erogano i servizi principali e quotidiani alle persone. Le politiche energetiche, annosa questione per la Sardegna che riguarda i costi alti dell’energia, riguardano iniziative regionali ma sono alcuni degli elementi che dovrebbero essere strategici per lo Stato.