Il cimitero monumentale di Bonaria diventerà un parco urbano, accessibile a tutti, non solo per la commemorazione dei defunti. Parola del sindaco Massimo Zedda, che ha inserito la trasformazione del cimitero monumentale nel suo programma di governo della città per i prossimi 5 anni. “Riqualificazione e trasformazione, mediante il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini, del cimitero di Bonaria in “Parco urbano”, luogo di memoria e di cultura, accessibile a tutte e a tutti, che coniughi la funzione commemorativa con quella culturale e turistica”, spiega il sindaco.
A Cagliari, quando si parla di Bonaria, si è abituati a pensare ad un cimitero, luogo di dolore, di riflessione e di preghiera. Ed è vero, il cimitero monumentale di Bonaria è anche questo. Ma è anche uno dei più grandi contenitori d’arte della città di Cagliari, con monumenti e dipinti di valore straordinario. E’ il luogo delle “statue più amate” dai cagliaritani, da quella del bambino Efisino Devoto a quella di Francesca Warzee che, appena morta, riceve l’ultimo bacio del figlio.
Una sorta di sacrario dell’identità cagliaritana, piombato in desertico abbandono più volte e da più parti denunciato, sporco e abbandonato, con alberi e piante che crescono fra i loculi, che ora Zedda vuole utilizzare per contribuire alla crescita dell’identità e dell’orgoglio cittadino facendone uno dei punti di forza dello sviluppo turistico della città. Le potenzialità ci sono tutte: basti pensare al cimitero parigino di Pere-Lachaise, che fa tre milioni e mezzo di visitatori ogni anno.