Le lacrime di Maria Grazia di Ardara, Oss precaria: “A 51 anni non voglio chiedere l’elemosina”

Lavora, da precaria, all’ospedale civile di Alghero, Maria Grazia Meloni, operatrice socio sanitaria: “I primi incarichi nel 2004, poi dal 2016 l’entrata ufficiale. L’Ats non sta scorrendo le vecchie graduatorie, sono vedova e da maggio rischio di non avere più un’occupazione. Come farò a pagarmi l’affitto?”

Maria Grazia Meloni ha cinquantuno anni, è di Ardara – paesino a pochi chilometri da Sassari – ed è una delle Oss sarde disperate. Dopo la denuncia dei sindacati, “centinaia di operatori socio sanitari esclusi dalle graduatorie per il posto fisso”, arrivano anche le grida di dolore di chi sta vivendo sulla propria pelle questa decisione. Precaria da sempre, la Meloni riesce ad avere uno stipendio mensile “di 1200 euro” grazie al contratto rinnovato ogni sei mesi presso l’ospedale civile di Alghero. Entro il 30 aprile prossimo, però, se non arriverà la “svolta” del posto fisso sarà costretta a cercarsi altro: “Sono in graduatoria, ho i titoli e gli esami fatti a Nuoro. L’Ats sta sfornando nuove delibere con le quali veniamo messi fuori dai giochi”, spiega la donna, contattata da Cagliari Online.

 

“Ho affitto e bollette da pagare, sono vedova e nessuno può darmi una mano”. Ha tre figli, Maria Grazia, “due sono sistemati lavoratiamente e il terzo sta cercando di farlo. Non voglio andare a chiedere l’elemosina, ci sono quatto graduatorie dalle quali è possibile assumere sia me sia gli altri e le altre Oss che si trovano nella mia stessa situazione”.