L’appello disperato di una mamma dell’hinterland cagliaritano: “Cerco lavori extra per curare mio figlio”. Affetto da una malattia neuropsichiatrica, ultimamente, la situazione del ragazzino si è aggravata a causa di una depressione giovanile e ritiro sociale: per far fronte alle cure e alle necessità del figlio, la donna, che ha un lavoro, ha dovuto chiedere un aiuto ad amici e parenti.
“Sono una donna come tante, una mamma sola che negli anni ha cercato di costruirsi un po’ di indipendenza e di dare serenità al proprio figlio. Negli ultimi tempi, però, mi sono trovata ad affrontare una situazione molto difficile legata ai problemi di tipo neuropsichiatrico di mio figlio.
Non posso e non voglio entrare troppo nel dettaglio, anche perché siamo seguiti dai servizi sociali e dal reparto di neuropsichiatria” racconta la donna che, per tutelare il minore, non viene reso pubblico nemmeno il comune di residenza.
“Posso solo dire che è stato un periodo durissimo. Per cercare di aiutare mio figlio ho dovuto ricorrere anche ad aiuti esterni di cui in quel momento non poteva fare a meno.
Per far fronte a tutto ho creato debiti con conoscenti e parenti, che oggi giustamente mi chiedono di restituire quanto prestato. Mi sono dissanguata economicamente per cercare di gestire la situazione”.
La donna, da tempo, cerca di anche di mettersi in contatto con la Caritas di Cagliari, senza successo però. “Non chiedo molto: solo la possibilità di andare avanti dignitosamente per mio figlio. Il mio stipendio è stato ridotto dalla cassa integrazione, per questo mi rendo disponibile anche per lavori saltuari, la sera o nei weekend. Ho provato a rivolgermi anche alla Caritas, ma al momento non sono ancora stata ricevuta.
Spero che questa mia testimonianza possa essere ascoltata e compresa.
Se qualcuno desiderasse sostenermi anche con un piccolo contributo o mettersi in contatto con me per eventuali opportunità di lavoro, può scrivermi via mail a [email protected]
Anche il più piccolo aiuto può fare la differenza”.
Anche il più piccolo aiuto può fare la differenza”.
CASTEDDU ONLINE pubblica la mail poiché riporta nome di fantasia non riconducibile alla persona.











