Un’uscita in famiglia, poi la tragedia. Ha sconvolto l’opinione pubblica ciò che è avvenuto due sere fa ad un 47enne di Massa Carrara, Giacomo Bongiorni, morto dopo una lite con un gruppo di giovanissimi che stava lanciando bottiglie contro la vetrina di un negozio. A raccontare la sua versione dei fatti con dentro un dolore indescrivibile è la compagna di Giacomo, che al Corriere della Sera spiega come sono andate le cose quella tragica sera. Giacomo, vedendo ciò che stava avvenendo, avrebbe chiesto gentilmente di smettere “per evitare che qualcuno si facesse male”.
“Hanno circondato mio fratello – racconta- e poi il mio compagno. Sono arrivati anche altri giovani. Hanno cominciato a colpirli. Non hanno detto nulla. Li picchiavano e basta. Mio fratello è finito per terra e hanno continuato a picchiare. Non si sono mai fermati. Pestavano Giacomo, io lo vedevo a terra e loro sopra”.
Inizialmente era trapelato che il colpo fatale per il 47enne fosse dovuto ad una caduta, ma la sua compagna ha ben altre sicurezze: “È morto per le botte. Hanno smesso di colpirlo solo quando si sono resi conto che lo avevano ammazzato”.
Straziante ciò che la donna racconta del figlio di Giacomo, presente alla tragedia: il ragazzino, solo 11 anni, ha tenuto la mano del papà fino all’arrivo dei soccorsi.
Intanto, sarebbero già stati individuati i responsabili, tutti fra i 16 e i 23 anni, e nei prossimi giorni ci saranno gli interrogatori di garanzia.












