I maxi staff dai mega compensi? Servono a chiudere i progetti del Pnnr: “Abbiamo ereditato un’amministrazione ferma, con un’esposizione importante della Regione, 9mila progetti e un Pnrr al 4%. Il nostro primo compito era governare la Regione e portare a casa i progetti, e lo abbiamo fatto”. Così la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, al termine del vertice di maggioranza in consiglio regionale, interviene sulla legge poltronificio all’indomani del duro attacco da parte del fondatore del movimento Beppe Grillo, che aveva accusato lo stesso movimento di essersi snaturato e la Todde con i suoi mega staff di sperperare risorse pubbliche.
La norma, approvata durante la giunta Solinas e ribattezzata “legge poltronificio” dallo stesso Movimento 5 Stelle, che all’epoca aveva gridato allo scandalo chiedendone la revoca immediata, non sarà invece cancellata, nonostante la possibilità di farlo essendo forza di maggioranza e al governo della regione. Todde ha spiegato che alcune modifiche sono già contenute nella proposta ordinamentale della giunta.
Con la conclusione del Pnrr, Todde non esclude però una nuova revisione degli staff: “Un’ulteriore riflessione è nella logica delle cose, ce lo siamo già posti come punto di maggioranza”.
Sulle critiche agli stipendi, la governatrice ha replicato: “Gli staff dei gabinetti sono stati definiti nell’86 e utilizzati da tutti i presidenti che mi hanno preceduto. Gli emolumenti non sono stati fissati certo da me”.
La norma, approvata durante la giunta Solinas e ribattezzata “legge poltronificio” dallo stesso Movimento 5 Stelle, che all’epoca aveva gridato allo scandalo chiedendone la revoca immediata, non sarà invece cancellata, nonostante la possibilità di farlo essendo forza di maggioranza e al governo della regione. Todde ha spiegato che alcune modifiche sono già contenute nella proposta ordinamentale della giunta.
Con la conclusione del Pnrr, Todde non esclude però una nuova revisione degli staff: “Un’ulteriore riflessione è nella logica delle cose, ce lo siamo già posti come punto di maggioranza”.
Sulle critiche agli stipendi, la governatrice ha replicato: “Gli staff dei gabinetti sono stati definiti nell’86 e utilizzati da tutti i presidenti che mi hanno preceduto. Gli emolumenti non sono stati fissati certo da me”.












