Cultura nel piatto
Erbazzone emiliano
Rustico, saporito e profondamente legato alla cucina contadina dell’Emilia-Romagna, l’erbazzone nasce dall’incontro tra una sfoglia sottile e un ripieno generoso di bietole, Parmigiano e aromi. Una torta salata semplice solo in apparenza, perché racchiude tutta la sapienza di una cucina capace di trasformare pochi ingredienti in un piatto ricco di carattere.
Ingredienti per una porzione Bieta 160 g, pangrattato 10 g, Parmigiano Reggiano 30 g, farina di frumento tipo 00 15 g, strutto 5 g, burro 10 g, uovo intero 30 g, aglio fresco, prezzemolo, acqua e sale.
Preparazione
Impastare la farina con lo strutto, un poco d’acqua e un pizzico di sale, fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Formare una palla, avvolgerla e lasciarla riposare in frigorifero per circa 30 minuti.
Nel frattempo lessare brevemente le bietole, scolarle con cura, strizzarle molto bene e tritarle. Insaporirle in padella con aglio e prezzemolo. Una volta tolte dal fuoco, unire il pangrattato, il Parmigiano ben stagionato e l’uovo, regolando di sale.
Dividere la pasta in due parti e stenderla molto sottile. Rivestire con la prima sfoglia una tortiera leggermente imburrata, distribuire il ripieno in maniera uniforme e coprire con la seconda sfoglia. Sigillare bene i bordi e punzecchiare la superficie con i rebbi di una forchetta.
Cuocere in forno a 180 °C per circa 30–35 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata e croccante. È ottimo tiepido, quando la sfoglia resta friabile e il ripieno conserva tutta la sua morbidezza.
Valori nutrizionali per porzione:
406 kcal
Proteine 19,36 g Carboidrati 23,20 g
Grassi 26,88 g
Curiosità: a Reggio Emilia l’erbazzone è chiamato anche “scarpazzoun”, nome legato alla tradizione contadina e all’impiego delle parti verdi delle bietole. È una di quelle ricette in cui nulla si sprecava e tutto diventava gusto.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma













