“Io, truffata per una casa a Quartu: la finta padrona si è intascata 600 euro mentre cenava al ristorante”

Camilla Talani, cameriera 34enne di Cagliari, è furiosa: “Mi serviva una casa per me e i miei due cani, sono stata contattata da una donna che mi ha proposto un quadrivano al Quartello. Le ho dato la caparra mentre stava mangiando in un ristorante, forse sono stata ingenua ma almeno sono onesta. Rivedrò i miei soldi?”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA ESCLUSIVA


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Ha letto la notizia esclusiva di Casteddu Online con il racconto-denuncia di Susanna Matta, 53enne quartese disoccupata e malata, “Truffata dopo aver pagato due caparre per un appartamento” e ha deciso di uscire allo scoperto anche lei. Camilla Talani ha 34 anni, fa la cameriera in un bistrot di Cagliari e, il nove giugno scorso, stando alla querela-denuncia presentata dal suo avvocato alla procura, ha iniziato il lungo “calvario” di quella che, stando alle sue accuse, sarebbe una truffa bella e buona: “È la stessa persona”, dice sicura la Talani. “Sono stata contattata dopo aver messo un annuncio, sei giorni prima, sul sito Subito.it. Mi serviva una casa per me e i miei due cani. Tramite WhatsApp ho ricevuto un messaggio” con l’annuncio della possibilità di affittare “un immobile a Quartu, zona Quartello”. La Talani si è poi recata all’orario concordato con la “padrona” della casa per visitarla: “Mi ha proposto un affitto di 350 euro mensili, l’appartamento era di mio gradimento e mi ha chiesto cento euro in contanti per bloccarlo”. Soldi che la cameriera ha subito dato. In cambio “ho ricevuto le chiavi dell’appartamento, mi è stato detto che sarebbe stato liberato dal giorno successivo, il dieci giugno”. Dopo essere andata via da pochi minuti, nuovo messaggio sullo smartphone: “La donna mi ha detto che la caparra di seicento euro doveva essere consegnata entro la giornata”, nonostante, prima, avessero trovato un altro accordo: “Avrei dovuto dargliela a metà mese, dopo il quindici giugno”. E così, nuovo appuntamento, ma stavolta “in un ristorante, alle ventuno, dove stava cenando”. La Talani le ha dato “seicento euro facendole sottoscrivere una ricevuta”, con la presunta truffatrice che avrebbe “chiesto e ottenuto di fotografare la carta di identità e la tessera sanitaria” della 34enne.

Il giorno successivo – sempre stando alla querela-denuncia – Camilla Talani si è recata di nuovo nel palazzo del Quartello dove c’è l’appartamento: “Non sono riuscita ad aprire il portone di ingresso, ho sentito delle voci provenire da dentro la casa e ho provato a chiamare la donna alla quale avevo dato i soldi, ma senza ricevere risposta”. E poi, nei minuti successivi di quell’undici giugno 2019, l’amara scoperta: “Una signora che abita nel palazzo e che è proprietaria di un appartamento allo stesso piano mi ha detto che la casa” che sarebbe dovuta essere tra le mani della Talani “era di proprietà di un signore che, un mese prima, l’aveva affittata” proprio alla stessa donna (nome e cognome coincidono nelle due denunce, ndr) che si sarebbe incontrata con Susanna Matta. “Sono stata truffata, e la truffatrice mi ha pure fornito dei suoi dati falsi, a partire dal nome e cognome. So che la giustizia per queste faccende è molto lenta”, si sfoga la cameriera nella video intervista esclusiva rilasciata nella nostra redazione, “so che le possibilità di rivedere i miei soldi sono praticamente nulla ma almeno spero che queste persone vengano bloccate una volta per tutte e che non continuino a truffare la gente, forse un po’ ingenua, ma onesta”.